Falcone, quel sabato di maggio a Capaci
Il 23 maggio del 1992 Cosa nostra uccide il giudice antimafia, sua moglie e tre uomini della scorta
Il 23 maggio del 1992, un tratto dell’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi a Palermo si apre con un boato inaudito e inghiotte l’uomo che era divenuto il simbolo della guerra al potere di Cosa Nostra. Nella strage di Capaci, ordinata da Totò Riina, muoiono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta. La sua storia e quel giorno drammatico nel racconto dell'operatore Rai Marco Sacchi, tra i primi ad arrivare sul luogo della strage. Del giornalista Rai Salvatore Cusimano, che ben conosceva Giovanni Falcone e che per anni ha indagato e raccontato l'universo di Cosa Nostra. Di Claudio Martelli, ministro della Giustizia dal 1991 al 1993.
Speciale Files24 "Falcone, quel sabato di maggio a Capaci" di Angelo Saso ed Elisabetta Marinelli