Fare la fila? Un passo decisivo nell'evoluzione. La prova? Questi granchi di 480 milioni di anni fa
Una fila di artropodi fossili ci offre una nuova prospettiva su uno dei momenti decisivi dell'evoluzione delle specie.
Come ci si sente quando siamo bloccati in una coda di auto che procede a passo d'uomo e non sembra finire mai? Non particolarmente intelligenti, addirittura per un attimo può anche balenarci l'idea che avremmo fatto meglio a prendere i mezzi pubblici. E forse, chissà, questo pensiero "collettivo" potrebbe essere la scintilla di un nuovo salto evolutivo. Va in questa direzione un nuovo studio scientifico. In modo apparentemente contro-intuitivo, un gruppo di scienziati sostiene che la straordinaria sequenza di fossili trovata in Marocco nel 2017 dimostri come l'abitudine di formare file ordinate risalirebbe a 480 milioni di anni fa e potrebbe aver avuto dei significativi vantaggi evolutivi.
Il loro studio, pubblicato giovedì scorso sulla rivista Scientific Reports, descrive gruppi di trilobiti ciechi - noti come Ampyx - tutti rivolti nella stesso direzione e che, apparentemente mantengono un contatto attraverso le loro lunghe spine posteriori. I ricercatori, una squadra internazionale composta da scienziati francesi, svizzeri e marocchini, hanno analizzato i fossili e concluso che i piccoli trilobiti, che assomigliano ai moderni granchi a ferro di cavallo (Limulus polyphemus), probabilmente formarono intenzionalmente una fila mentre procedevano lungo il fondale marino preistorico.
"E' assai improbabile che questa linearità e questa direzionalità così coerente siano il risultato di un trasporto passivo o un accumulo dovuto alle correnti." Jean Vannier, un ricercatore dell'Università di Lione, in Francia, coautore dello studio, sostiene che tra le possibili ragioni di questo comportamento di gruppo ci può essere uno stress ambientale o la riproduzione. Un comportamento simile si trova anche nei membri moderni della famiglia allargata di artropodi a cui appartenevano i trilobiti, come i bruchi, le formiche e le aragoste, che si allineano per protezione o per trovare compagni per l'accoppiamento. "Vivere e muoversi in gruppo sembra aver rapidamente rappresentato un vantaggio evolutivo tra gli animali antichi," dice Vannier.
Lucy McCobb, una paleontologa del Museo nazionale del Galles non coinvolta nello studio, ha detto che mentre simili "file" di Ampyx fossili erano già state segnalate in precedenza, gli autori di questo studio hanno costruito "un caso molto solido per dimostrare l'intenzionalità del comportamento dei trolobiti in risposta a qualche agente esterno. Questi fossili ci offrono una straordinaria occasione per osservare la vita di questi creature antiche ma chiaramente già evolute." Vannier conclude che i risultati danno forza alla teoria che un comportamento collettivo come quello di formare file emerse nello stesso periodo o poco dopo lo sviluppo negli animali di sofisticati sistemi nervosi e organi sensoriali. Questo ricercatori sostengono che rianalizzare i fossili risalenti a 520 milioni di anni fa di creature simili a gamberi trovati in Cina potrebbe fornire prove del fatto che tale comportamento è iniziato anche prima.