Sono oltre 100mila hotspot del servizio "WowFi" su tutti i municipi di Roma, a disposizione dei clienti per navigare anche fuori casa. Numeri e iniziative di Fastweb sono stati presentati dal Chief marketing & customer experience officer, Federico Ciccone, e dal Chief technogy officer di Fastweb, Mario Mella.
Investimenti in fibra
Il risultato del milione di utenti (abitazioni e uffici) raggiunti dalla fibra a Roma è frutto di investimenti per circa 220 milioni di euro, serviti alla stesura di 2.200 chilometri di infrastrutture, raggiungendo una copertura globale del 70% del territorio della capitale. Nella maggior parte dei 15 municipi si supera il 90% della copertura ma i municipi I e II, che sono quelli del 'cuore' del centro storico, sono coperti soltanto al 40%, perché le opere di posa e le procedure burocratiche da rispettare sono, in quel particolarissimo territorio, molto più stringenti, ci hanno spiegato i manager dell'azienda.
La community di WowFi è già presente in 46 città italiane (Ancona, Arcore, Asti, Bari, Bergamo, Bollate, Brescia, Brugherio, Busto Arsizio, Carpi, Catania, Chieri, Collegno, Como, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Desio, Gallarate, Grugliasco, Lecce, Legnano, Lissone, Livorno, Magenta, Milano, Modena, Moncalieri, Monza, Padova, Palermo, Pescara, Pioltello, Pisa, Reggio Emilia, Rho, Rivoli, Rozzano, San Giuliano Milanese, Saronno, Seregno, Seveso, Varese, Venezia, Verona, Vimercate), con 250 mila hotspot attivi.
La condivisione del wifi
Il raggiungimento di questa portata della fibra ottica ha fatto sì che l'azienda potesse attivare anche nella Capitale il servizio "WowFi", ovvero l’accesso WiFi outdoor incluso nell'abbonamento, con procedure di sicurezza ad alto livello, basato sulla community di utenti: ogni cliente Fastweb mette a disposizione una parte della propria connessione ad altri customers quando non utilizza internet, anche se - sottolinea l'azienda - "non incide in alcun modo sulle prestazioni della rete domestica”. Il titolare dell’abbonamento, in pratica, avrà sempre la priorità nella connessione.
"Entro il 2016 completeremo la cablatura anche nei municipi mancanti", ha detto il Cto Mario Mella durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa. "Siamo contenti di poter annunciare oggi il raggiungimento di un 'milestone' importante per dotare la capitale di una struttura di rete di nuova generazione che le permetterà di raggiungere gli obiettivi dell'Agenda digitale europea", ha concluso Mella.
Best practice
Si tratta di una modalità di 'sharing economy' tra utenti privati, ma il principio della condivisione e dell’utilizzo più razionale della rete non è trascurabile: più utenti mettono a fattore comune le proprie risorse, più vantaggi per tutti. Secondo il deputato Sergio Boccadutri, coordinatore dell'area innovazione del Pd, "si tratta di un'iniziativa importante nella direzione di internet ovunque. Non mi stancherò mai di dire, infatti, che internet non è solo strumento di lavoro o fonte di conoscenza, ma la connettività deve essere concepita sempre di più come un diritto di cittadinanza”.
Le community WiFi
Questo tipo di 'sharing WiFi', già diffuso in altri Paesi, comincia a prendere piede anche in Italia: Vodafone offre ai propri clienti di rete fissa Adsl o fibra un servizio di condivisione della banda WiFi, anche questa disattivabile e riattivabile, che consente di poter accedere gratuitamente agli hotspot sparsi sul territorio italiano e anche all’estero, grazie all’accordo con il network Fon.
Social Wi-Fi è invece servizio gratuito di tipo partecipativo riservato ai clienti Tiscali con un abbonamento alla rete Adsl. Anche qui, in cambio di piccola porzione della connessione domestica si ottiene accesso gratuito alla rete WiFi della community su tutto il territorio nazionale.
Resta il fatto che si tratta di sistemi chiusi, utili soltanto a chi usufruisce di un abbonamento con un privato. Da capire, invece se - e quando - arriveranno le reti civiche di WiFi libero e gratuito, di cui il WiMax è un esempio.