Felicità è... un bicchiere di vino con una pizza (meglio se in compagnia)
Il 20 marzo è la Giornata della Felicità
Per Thomas Jefferson, lo si legge nella Dichiarazione d'Indipendenza, era un diritto inalienabile. Per Democrito era eutimia, "tranquillità dell'animo". Le hanno dedicato canzoni, da Al Bano ai The Giornalisti, libri, studi filosofici, film. Dal 2012 ha persino una Giornata internazionale indetta dalle Nazioni Unite. Insomma, la felicità è una cosa seria tanto che, come precisa l'Onu, la ricerca della felicità è "scopo fondamentale dell'umanità", meritevole di essere celebrato in "maniera adeguata anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica". In ogni Paese sono previste celebrazioni e tra le iniziative più gettonate ci sono quelle relative al cibo.
"Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si mangia bene": scriveva Virginia Wolf e questa massima è vera ancora oggi. Per ritrovare il benessere emotivo in ogni momento è fondamentale mettere nel piatto i cibi giusti. Diversi studi scientifici hanno dimostrato, infatti, la stretta relazione tra alimentazione e umore: una questione di chimica che si può veicolare a tavola, con gli alimenti giusti, che aiutano a scatenare l'ormone della felicità.
"Esiste una stretta relazione tra cibo e umore, e determinati alimenti hanno un forte potere riequilibrante - spiega Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell'Alimentazione e in Medicina dello Sport. E i cibi giusti sono quelli ricchi di specifici micronutrienti come le vitamine del gruppo B (soprattutto B12, considerata la vitamina dell'energia), la vitamina C, gli acidi grassi omega-3 e il triptofano (un aminoacido essenziale presente nella maggior parte delle proteine che assumiamo con gli alimenti) che possono migliorare, concentrazione e memoria. In particolare, "Il triptofano ha un effetto positivo sullo stress, perché, in presenza di vitamine del gruppo B, di carboidrati e di ferro, aumenta la produzione della serotonina".
Ed ecco i 12 alimenti della felicità sempre consigliati nella dieta quotidiana, soprattutto durante il cambio di stagione:
- Latte e yogurt: il latte, così come lo yogurt e gli altri latticini, sono un'ottima fonte di calcio, minerale che svolge un ruolo fondamentale in molti processi del nostro organismo e contribuisce ad attenuare insonnia e nervosismo.
- Mandorle: la frutta secca è ricca di magnesio, aiuta a proteggere il nostro corpo da stanchezza fisica e mentale.
- Uova: sono ricche di vitamina D, vitamina E, zinco e Omega 3, che influiscono positivamente sul funzionamento del nostro organismo.
- Pasta: è una buona fonte di energia e in particolare di carboidrati e di triptofano, precursore della serotonina, l'ormone che regola il nostro umore.
- Banane: sono ricche di potassio e di magnesio, due sostanze che ci aiutano a ritrovare energia e benessere. Inoltre contengono cromo, una sostanza che aiuta a regolare la serotonina e a risollevare il nostro umore.
- Salmone e Tonno: elisir del buonumore, sono molto ricchi di Omega 3, acidi grassi essenziali che vanno ad agire sulla serotonina e sono preziosi per il funzionamento del nostro cervello. Inoltre anche nelle conserve in scatola, sono molto ricchi di Vitamina D, un vero e proprio antidepressivo naturale che va a regolare gli sbalzi d'umore.
- Carne di pollo: ricca di proteine, contiene pochissimi grassi. Aiuta, grazie alle vitamine in essa contenute come la vitamina B6, a contrastare malumore e stanchezza.
- Bresaola della Valtellina IGP: la bresaola è ricca di proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali, soprattutto zinco, ferro e selenio.
- Cioccolato: ricco di triptofano, è un ottimo cibo antidepressivo e un vero e proprio alleato del nostro umore.
- Avena: è un cereale ricco di fibre, di carboidrati e una buona fonte proteica.
- Miele: le sue proprietà sono note da secoli: ha proprietà antibatteriche e cicatrizzanti, favorisce la calma e, grazie al suo sapore dolce, fa tornare un po' bambini.
- Lenticchie: questo legume ha mille virtù, contiene ferro e fornisce al nostro corpo potassio e fosforo, coinvolti in processi fisiologici importanti.
Mangiare bene sì, ma meglio se in compagnia
Secondo una ricerca della prestigiosa Università di Oxford, mangiare in compagnia è il segreto della felicità. E in quanto a tavola e felicità, gli italiani risultano maestri. Stando a un’indagine di WMF, brand tedesco specializzato in prodotti da cucina, il Bel Paese primeggia in Europa per i pasti in compagnia, in media ben 14 al mese. Seguiti dagli spagnoli che siedono in compagnia 13 volte e gli olandesi con 10. A chiudere la top 5 europea ci sono i francesi e i tedeschi che scelgono pasti conviviali rispettivamente per 8 e 7 volte al mese.
Secondo la ricerca di WMF, è la pizza la protagonista delle cene in compagnia lungo lo stivale. Fuori o a casa, con parenti o amici, è il piatto più consumato, addirittura in 1 pasto in compagnia su 3. Mentre, a ridurre il rischio di pasti solitari c’è il classico pranzo della domenica in famiglia, 3 volte al mese in media, e le pause pranzo con i colleghi con una media di 2 alla settimana.
Abbattere le barriere
Il tema della Giornata internazionale della Felicità di quest'anno è proprio 'Più felici insieme', un invito ad abbattere le barriere che separano le persone, focalizzandosi piuttosto su ciò che si ha in comune. Secondo i dati raccolti dall'app di quartiere Nextdoor - già utilizzata in oltre 1.700 zone in 132 città - sebbene la maggioranza degli intervistati (55%) sostenga che le persone che vivono nelle piccole città o paesi possano essere più felici, gli italiani che vivono nelle grandi città sono generalmente soddisfatti del quartiere in cui vivono. Tuttavia, c'è anche qualcuno che crede che alcuni cambiamenti siano necessari: maggiore sicurezza (50%), eventi e attività divertenti (41%), avere amici che vivono nelle vicinanze (40%), vivere in un quartiere pulito e curato (39%).