Fine della guerra ad Aleppo: l'esercito di Damasco controlla l'intera città
Accordo su evacuazione
La battaglia è finita ha annunciato l'ambasciatore russo alle Nazioni unite, Vitaly Churkin, poco dopo che è stata diffusa la notizia di un accordo per l'evacuazione della parte di Aleppo in precedenza in mano ai ribelli. Intanto, le Nazioni unite hanno chiesto la fine delle atrocità contro i civili, parlando di esecuzioni sommarie e violenze commesse dalle forze del presidente Bashar Assad e loro alleate.
"Nell'ultima ora abbiamo ricevuto informazioni sul fatto che le attività militari ad Aleppo est sono cessate", ha affermato Churkin al Consiglio di sicurezza Onu, richiesto d'urgenza da Francia e Regno Unito. "Il governo siriano ha ripreso il controllo di Aleppo est", ha aggiunto, dopo che poco prima aveva annunciato che l'offensiva sarebbe finita nel giro di qualche ora. All'uscita dell'incontro, Churkin ha spiegato ai giornalisti di aver ricevuto la notizia dello stop delle operazioni militari, legato all'avvio di un accordo con cui consentire l'uscita dei ribelli dalla città.
"Non c'è bisogno di operazioni militari, perché (i ribelli, ndr) se ne stanno andando. Se tutto va bene, questo vuol dire che la lotta per Aleppo est è finita", ha dichiarato il diplomatico russo. Secondo la versione fornita da Mosca su quest'intesa, "tutti i militanti, così come i loro familiari e i feriti, attualmente si stanno spostando nei corridoi concordati nelle direzioni che hanno scelto volontariamente, inclusa Idlib". A proposito dei civili, ha detto che essi potranno restare perché ormai saranno al sicuro. Una fonte militare siriana ha confermato a Reuters che un accordo per il cessate il fuoco è stato raggiunto, parlando di un'evacuazione dei combattenti ribelli dalle 4 italiane di domani.
Il presidente del consiglio locale di Aleppo est, Brita Hagi Hasan, nel confermare un'intesa ha parlato di evacuazione di civili e combattenti, a partire dalla prima mattina di domani. E ha espresso scetticismo sul fatto che le forze di Damasco e della Russia applicheranno la loro parte di accordo. Una fonte del governo turco ha detto inoltre a Reuters che civili e ribelli che vorranno andarsene potranno farlo su pullman diretti a Idlib sino a mercoledì notte. I ribelli potranno portare con sé armi leggere, secondo l'intesa che la fonte ha detto essere stata concordata tra Turchia e Russia, che ne sono garanti.
Poche ore prima delle notizie sull'accordo, l'Onu aveva lanciato l'allarme per le atroci violenze in corso ad Aleppo, dove l'esercito di Damasco e le milizie alleate combattevano per riprendere il totale controllo della zona est, mentre meno di un chilometro quadrato era rimasto in mano ai ribelli. Il portavoce dell'ufficio Onu per i diritti umani, Rupert Colville, ha dichiarato che 82 civili, tra cui 11 donne e 13 bambini, sono stati uccisi in quattro quartieri dell'area orientale della città. E ha denunciato che civili sono stati giustiziati nelle proprie case da membri del Movimento al Nuyab, milizia irachena alleata all'esercito siriano, e da altri gruppi affiliati.
"Chiediamo un immediato cessate il fuoco per poter realizzare l'evacuazione dei civili che lo necessitano per portarli in luoghi più sicuri", aveva detto il portavoce dell'ufficio Onu per gli Affari umanitari, Jens Laerke. Mentre la Francia ha parlato di "crimini contro l'umanità", il russo Churkin ha negato che le forze governative siano state responsabili delle violenze. Ha parlato di "notizie false" e di "propaganda", insistendo sul fatto che non ci siano prove di quanto denunciato. Poco prima, il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, aveva parlato di "informazioni credibili" del fatto che una moltitudine di civili fosse assassinata ad Aleppo con bombardamenti ed esecuzioni sommarie da parte delle forze di Damasco e ad esse alleate.