Fine emergenza mucca pazza: dopo la fiorentina e l'ossobuco torna anche la pajata (foto)
Il Comitato permanente vegetali, animali, derrate alimentari e mangimi dell’Unione europea ha approvato la modifica del regolamento comunitario 999/2001 sulle misure di prevenzione e controllo della Bse (morbo della mucca pazza) e ha riammesso in tavola la colonna vertebrale dei bovini e l’intero pacchetto intestinale. Così, dopo 14 anni anni, torna in tavola la pajata, il tipico piatto romano a base di intestino tenue del vitellino da latte o del bue utilizzato per condire i rigatoni. È solo l'ultimo dei ritorni delle pietanze della tradizione a base di carne bovina dopo le restrizioni sanitarie adottate nel 2001. Sette anni fa (aprile 2008) era anche arrivato il nulla osta per la fiorentina "matura", ricavata da bovini fino ai 30 mesi di età. Riabilitato l'ossobuco alla Finanziera piemontese, noto piatto medioevale tanto amato da Cavour, composto da varie frattaglie e animelle di vitello. Resta ancora bandito, invece, il cervello fritto, autentica "materia grigia" di bovino adulto