Formazione anti-razzismo: Starbucks chiude per un giorno (e apre le toilette senza consumazione)
Dopo l'arresto dei due giovani afro-americani "colpevoli" di voler usare il bagno senza aver ancora ordinato.
Si può insegnare ai dipendenti a non essere razzisti? Ci prova domani martedì 29 maggio la più nota catena di caffetterie degli Stati Uniti e forse del mondo con una sessione speciale di formazione che porterà alla chiusura per quattro ore di tutti i caffè gestiti direttamente da Starbucks, circa 8.000 punti vendita.
Questa iniziativa senza precedenti, che dovrebbe coinvolgere circa 175.000 impiegati, era stata annunciata il 17 aprile dal CEO Kevin Johnson, dopo l'indignazione suscitata dall'arresto di due giovani afroamericani in uno dei suoi caffè a Philadelphia. I due uomini, che dicevano di essere in attesa di un amico prima di fare l'ordinazione e intendevano usare la toilette, erano stati fermati dalla polizia chiamata ad intervenire dai commessi del negozio.
Un "incidente" ampiamente rilanciato sui social network e che aveva portato a manifestazioni di protesta e a minacce di boicottaggio. Sono seguite le scuse ufficiali dell'azienda e l'annuncio di questa iniziativa di formazione contro il "pregiudizio razziale implicito". Ma non bastava per cancellare la macchia ed ecco allora la decisione di cambiare politica sull'utilizzo dei bagni che, d'ora in avanti saranno aperti anche a chi non consuma, così come sarà consentito sostare nei caffè della catena anche se non si consuma.