Professore decapitato da 18enne ceceno, Macron: un atto di terrorismo islamico
Fermata una decima persona
Non ha dubbi Emanuel Macron che bolla quello di ieri come un attentato di matrice terroristica. "Un nostro connazionale - ha detto il presidente francese sul luogo della decapitazione del professore di storia - è stato assassinato oggi perché insegnava, perché ha predicato a degli allievi la libertà d'espressione, la libertà di credere e quella di non credere. Il nostro connazionale - ha detto Macron, visibilmente emozionato - è stato vigliaccamente attaccato, è stato la vittima di un chiaro attentato terrorista islamico".
Una decima persona è stata arrestata nel corso dell'indagine relativa alla decapitazione del professore Samuel Paty a Conflans-Sainte-Honorine, nella periferia di Parigi. Lo riporta il quotidiano Le Parisien.
Tre settimane dopo l'attentato davanti alla ex redazione di Charlie Hebdo, il professore della banlieue di Parigi era "colpevole" agli occhi della jihad per aver fatto lezione in classe mostrando le caricature di Maometto.
I poliziotti hanno visto l'aggressore mentre si aggirava attorno all'istituto in modo sospetto. Gli hanno intimato di fermarsi, l'uomo ha continuato a minacciarli gridando "Allah akbar",quindi gli agenti hanno aperto il fuoco. Il giovane è morto poco dopo per le ferite. A poche decine di metri, la scena orribile della decapitazione del professore di storia e geografia. Prima di morire, l'assassino è riuscito a postare su Twitter un'immagine del suo atto, immediatamente criptata dal social network. Restano, in alto, le parole del killer, scritte "in nome di Allah": "da Abdullah ,servitore di Allah, a Macron, dirigente degli infedeli, ho giustiziato uno dei tuoi cani dell'inferno che ha osat ooffendere Maometto. Calma i suoi simili prima che non vi venga inflitto un duro castigo".
Il 5 ottobre, alcuni genitori di studenti del professore, si erano lamentati con la scuola per la lezione tenuta in classe, con l'insegnante che - parlando della libertà d'espressione - ha mostrato le caricature di Maometto all'origine di tutte le minacce della jihad contro la Francia dai tempi della strage alla redazione di Charlie Hebdo, nel gennaio 2015. Tre settimane fa, prima dell'attacco davanti alla ex redazione del settimanale (due i feriti per mano di un ragazzo pachistano), il giornale satirico aveva ripubblicato le vignette per celebrare l'apertura del maxiprocesso ai fiancheggiatori dei killer del 2015. Su Youtube un genitore ha anche pubblicato un video con il racconto di una ragazzina allieva del professore, che racconta la lezione "incriminata". Secondo le sue parole, l'insegnante ha chiesto agli studenti musulmani se volevano uscire prima di mostrare le caricature di Maometto, che avrebbero potuto impressionarli. Il professore era stato minacciato ed aveva sporto denuncia in commissariato.