Fravagli manifestano a Sorrento contro Salvini. Comizio, insulti a cronista: "Sarà di Repubblica"
Al grido di "#SorrentoNonAbbocca" e "#SorrentoNonSiLega" è tornato a manifestare nelle piazze il popolo delle 'Sardine'. Tutti con un libro in mano da donare 'simbolicamente' a Salvini. Sono i "figli" delle 'Sardine di Bologna'
A distanza di 800 metri, da una parte Salvini dall'altra le 'Sardine' di Sorrento e Positano. L'onda apartitica partita da Bologna è arrivata in Campania e proseguirà in altre città italiane. Una contromanifestazione che prende corpo ogni qualvolta l'ex ministro dell'Interno si materializzi in una località della Penisola. Le due forze si rincorrono passando dalla vita reale a quella virtuale dei social. E si finisce per accantonare i temi e affidarsi ai simboli. Il bestiario è rispolverato e negli anni si sono susseguiti canguri, giaguari, gufi. Ora tocca a gatti e sardine sfidarsi.
"Ma come si fa a non amare i micetti?", ripetono i post sui canali ufficiali di Salvini. Ovvietà al battibecco virtuale che si fa reale nelle piazze. A Bologna in Piazza Maggiore c'è stata la risposta più campale delle Sardine. A Modena la replica. A Sorrento migliaia di "Fravagli", termine che in napoletano indica pesci di piccole dimensioni, se vogliamo 'Sardine di Sorrento', hanno occupato piazza Veniero nonostante la pioggia scrosciante. Il flash mob al grido di "Sorrento non si Lega" e "Sorrento non abbocca" si è consumato alzando un libro da donare 'simbolicamente' al segretario. C'è stato qualche momento di tensione, dopo lo scioglimento del presidio, quando la polizia ha temporaneamente formato un cordone in piazza Veniero e in seguito in piazza Lauro. Poi ai manifestanti di 'Sorrento non si Lega' è stato possibile avere via libera.
"Il nostro non è un messaggio d'odio, è un messaggio d'amore verso i giovani, i cittadini. Noi non vogliamo Salvini e coltiveremo la cultura contro la paura", hanno detto i promotori dell'incontro che non hanno voluto bandiere di partito. I manifestanti hanno contestato la scelta dei due sindaci, di Sorrento e di Positano, di passare alla Lega.
Salvini era impegnato al Circolo dei forestieri per ufficializzare l'adesione al partito del sindaco sorrentino Giuseppe Cuomo e di Positano Michele De Lucia. A suo avviso: "Due sindaci modello". "Abbiamo tre 'D' da mandare a casa: De Luca, de Magistris, Di Maio", ha ripetuto l'ex ministro, concentrandosi sull'emergenza rifiuti, riscuotendo l'ovazione della sala. E alle sardine ha risposto in maniera provocatoria: "I libri me li scelgo e compro da solo".
Insulti e fischi a un cronista
A un cronista che ha fatto notare all'ex ministro dell'Interno come i giornalisti fossero stati convocati per una conferenza stampa e non per un comizio sono stati rivolti insulti e fischi. "Sarà di Repubblica…", hanno commentato dalla sala. "Se sei ospite in casa di qualcuno - ha detto Salvini al giornalista - ti deve rifare alle regole del padrone di casa. Ti offro un cioccolatino e una sardina".
Da Sorrento a Napoli
Il 30 novembre alle 19 in piazza del Gesù Nuovo sarà il turno di Napoli a manifestare "contro la politica della paura, dell'odio", ai "muri preferiamo rispondere con l'incontro, la cultura, l'ironia". Nessuna bandiera politica chiedono gli organizzatori. Nessuno slogan offensivo. L'unica richiesta è: "Portate con voi una sardina disegnata o creata come volete".