Fridays for Future, attivisti si incatenano davanti alle banche con le maschere della Casa di Carta
"Lottiamo per la giustizia climatica"
Hanno indossato le tute e le maschere di Dalì come i protagonisti dell’assalto alla Zecca di Stato della Casa di Carta e, in nome della giustizia climatica, si sono incatenati davanti alla sede della banca Unicredit di via Nizza a Torino. Gli attivisti di Fridays For Future, in tuta verde e non rossa e con le maschere "dotate" di antigas hanno scelto il giorno dell'uscita mondiale della popolare serie firmata Netflix per manifestare per il clima. Al posto della "casa di carta" una "casa in fiamme" come quella raccontata da Greta Thunberg che oggi è scesa in piazza a Berlino.
Alla protesta degli ambientalisti torinesi hanno aderito altre 10 città, da Pordenone a Catania. Tutte con le stesse modalità. Il movimento, con questa azione dimostrativa, chiede alle banche di smettere di investire sui combustibili fossili.
Nella serie tv, la Zecca è il simbolo del sistema economico, per gli attivisti di Fridays for Future le banche non si interessano abbastanza di clima derubando il pianeta della sua integrità.
Il 2019 si classifica fino ad ora come il secondo più caldo di sempre con una temperatura media nel primo semestre sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,95 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti sulla base degli ultimi dati del Noaa, il National Climatic Data Centre che rileva i dati dal 1880 dalla quale si evidenzia peraltro che in Europa il primo semestre è risultato essere il terzo più caldo di sempre con un'anomalia di 1,86 gradi superiore la media. È in atto un'evidente tendenza al surriscaldamento, denunciata dal movimento Fridays for future di Greta Thunberg attivo anche in Italia. La classifica degli anni interi più caldi lungo la Penisola negli ultimi due secoli si concentra infatti - spiega la Coldiretti nell'ultimo periodo e comprende nell'ordine - precisa e la Coldiretti - anche nell'ordine il 2018, il 2015, il 2014 e il 2003.