Giappone, Fumio Kishida sarà il prossimo primo ministro
Guiderà il Paese dopo Yoshihide Suga
Fumio Kishida è stato eletto nuovo leader dal Partito liberal-democratico (Pld) che guida il Paese dal 1955 ed è destinato a guidare il governo in occasione del voto in Parlamento il prossimo 4 ottobre, data la netta maggioranza del partito.
L'ex ministro degli Esteri giapponese ha battuto a sorpresa il favorito Taro Kono, responsabile della campagna vaccinale, al secondo scrutinio con 257 voti contro i 170 dell'avversario. La corsa alla leadership è stata innescata dalle dimissioni inattese dell'ex presidente Yoshihide Suga, a poche settimane dal termine della legislatura prevista il prossimo 21 ottobre.
L'attuale premier nipponico, Yoshihide Suga, da un anno alla guida del paese e molto impopolare, ha deciso di non correre per la candidatura alla guida del partito, prendendo atto dei consensi a picco per la gestione della pandemia.
Kishida, che sarà il 100esimo primo ministro del Giappone, dovrà cercare di rafforzare il consenso per il partito in vista delle elezioni generali, continuare a gestire la pandemia di coronavirus e ridare slancio all'economia in un'epoca in cui la regione dell'Indo-Pacifico è il nuovo baricentro degli interessi globali di politica estera, di difesa e commerciali, in cui fanno paura le ambizioni della Cina e la Corea del Nord resta un dossier aperto.
Economia
Considerato affidabile anche se di scarso carisma, il futurio premier si è impegnato a spendere molto per rilanciare il paese. Ex banchiere di Hiroshima, ha guidato gli sforzi del Giappone per realizzare la storica visita del 2016 del presidente degli Stati Uniti Barack Obama nella città devastata dai bombardamenti statunitensi. Ha garantito che se fosse diventato premier avrebbe messo al centro della sua politica il consolidamento fiscale, aggiungendo che il Giappone probabilmente non aumenterà l'aliquota dell'imposta sulle vendite "per circa un decennio".
Ha anche sottolineato la necessità di distribuire più ricchezza alle famiglie, in contrasto con l'obiettivo delle politiche "Abenomics" dell'ex premier Shinzo Abe sull'aumento dei profitti aziendali nella speranza che i benefici arrivassero ai salariati.
Politica estera
Kishida crede che il Giappone, in cooperazione con gli Stati Uniti e altri paesi che la pensano allo stesso modo, debba resistere "alla crescente assertività di regimi autoritari come la Cina", "per proteggere valori universali come libertà, democrazia, stato di diritto e diritti umani". Sostiene anche l'approvazione di una risoluzione parlamentare che condanni il trattamento riservato dalla Cina ai membri della minoranza uigura e vuole nominare un assistente del primo ministro per vigilare sulla situazione umanitaria. Accoglie con favore l'offerta di Taiwan di aderire a un patto di libero scambio chiamato Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico , i cui membri includono Australia, Canada, Giappone e Nuova Zelanda.
Clima e nucleare
Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, Kishida ritiene che nonostante il disastro nucleare di Fukushima abbia reso impopolare l'energia nucleare, questa debba rimanere un'opzione per garantire un'elettricità stabile e conveniente. Il Giappone sta cercando di raggiungere il suo obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2050 ed è inevitabile una drastica riduzione della produzione di energia basata sui combustibili fossili. "Penso che le energie rinnovabili siano importanti. Ma non si può fare affidamento esclusivamente sull'energia rinnovabile, dobbiamo avere altre opzioni pronte", ha detto di recente.
Lotta al Covid
Kishida prevede di dare a una nuova agenzia governativa un ruolo di primo piano nella risposta al coronavirus. Vaccinazioni e farmaci sono la chiave per un ritorno alla vita normale, ha detto. "Voglio che ci avviciniamo e raggiungiamo l'obiettivo di riportare la nostra attività socio-economica quasi alla normalità all'inizio del prossimo anno".