Ginevra, Salone dell'auto. Svelata la Ferrari F8. Ma la 500 elettrica ancora non c'è
Con oltre 100 anteprime mondiali ed europee presentate alla stampa si alza oggi il sipario a Ginevra sull'89esimo Salone dell'Auto prima di accogliere il pubblico dal 7 al 17 marzo. Svelata la Ferrari F8. Fca presenta le novità dei vari marchi del gruppo. Il debutto di Mike Manley da quando è al timone di Fca: "Non siamo scettici sull'elettrico."
La kermesse svizzera accanto a Parigi e Francoforte, che negli ultimi anni hanno subito defezioni, rappresenta l'appuntamento più importante del settore. La curiosità dei 700mila visitatori attesi secondo le previsioni, sarà come al solito catalizzata dalle supercar esposte da Ferrari, Lamborghini, McLaren e Aston Martin.
I temi al centro del dibattito nel settore automobilistico sono elettrificazione, connettività e guida autonoma. Protagoniste, come al solito, anche le case italiane. La Rossa di Maranello svelala F8 Tributo, l'erede della 488 Gtb. A presentarla al Salone di Ginevra Enrico Galliera, capo marketing della casa di Maranello. "Il 2019 sarà un anno molto importante. Lanceremo tanti nuovi prodotti, questo è il primo capitolo", ha detto Galliera. "Il nuovo modello è un tributo al motore V8, il più potente della storia di Maranello".
Ecco la F8 in cifre
F8 Tributo è la nuova berlinetta due posti a motore centrale-posteriore, massima espressione di questa tipologia di vettura mai realizzata dal Cavallino Rampante. Si posiziona come nuovo punto di riferimento del mercato per performance, divertimento e facilità di guida. Rende infatti accessibili a ogni pilota le entusiasmanti prestazioni del miglior 8 cilindri al mondo. Con i suoi 720 cavalli, è il V8 più prestazionale di sempre per una Ferrari non in serie limitata. Si basa sulla stessa unità già utilizzata per altri modelli della gamma con diversi livelli di potenza e che è stata premiata per 3 anni consecutivi (2016, 2017 e 2018) come "International Engine of the Year", oltre a essere riconosciuto come miglior motore degli ultimi 20 anni. La F8 Tributo sostituisce la 488 GTB migliorandone in maniera significativa i principali parametri: oltre al propulsore, in grado di erogare 50 cv in più, la nuova Ferrari è più leggera di 40 kg, beneficia di un incremento dell'efficienza aerodinamica (+10%) e della nuova versione del Side Slip Angle Control, ora in versione 6.1.
Fiat Chrysler Automobiles espone, tra l'altro, il prototipo della nuova Panda e del Suv Alfa Romeo Stelvio. Allo stand del Biscione, è atteso anche un nuovo concept di Suv, che potrebbe essere ibrido e chiamarsi 'Tonale' secondo alcune indiscrezioni. Inoltre, campeggerà fra le auto la monoposto della scuderia di F1 'Alfa Romeo Racing', legata a filo diretto a due serie speciali a tiratura limitata di Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio.
I 120 anni di Fiat senza la 500 elettrica e la prima volta di Mike Manley al timone di Fca
Fiat celebra in Svizzera i 120 anni di storia. Al Motor Show - dove Ferrari e Maserati saranno comunque protagoniste - sugli stand Fca non ci saranno dunque le nuove auto, ma il concept erede della Panda e il prototipo del mini suv Alfa Romeo, che verrà prodotto a Pomigliano. Non ci sarà invece la 500 elettrica che dovrebbe essere prodotta dal prossimo anno a Mirafiori.
Compleanno importante nel gruppo anche per il marchio Abarth, che spegne 70 candeline e presenta le nuove 595 esseesse e 124 Rally Tribute che rendono omaggio all'età dello Scorpione. E, ancora, il marchio Jeep svela a Ginevra la gamma 'S' di Renegade, Compass, Cherokee e Grand Cherokee e la nuova Cherokee Trailhawk dedicata al fuoristrada 'estremo'. Oggi è attesa la tavola rotonda in cui l'amministratore delegato di Fca, Mike Manley, debutta come capo azienda all'evento ginevrino.
Manley: Fiat non è scettica sull'elettrico
"C'è chi pensa che Fca sia scettica sull'elettrico. Non c'è niente di più lontano dalla realtà e le presentazioni di oggi lo dimostrano". Ha detto l'ad di Fca durante la presentazione delle novità del gruppo al Salone di Ginevra.
L'anno scorso Manley era stato presente come numero uno di Jeep a fianco di Sergio Marchionne. Il manager incontrerà la stampa italiana e internazionale e c'è grande attesa per le sue parole, soprattutto per quanto riguarda il futuro del piano di investimenti per l'Italia in seguito all'introduzione dell'ecotassa e dell'ecobonus che al momento penalizzano i modelli Fca. Occhi puntati anche sul capitolo alleanze, rilanciato dall'interesse di Psa a un accordo per rafforzarsi fuori dai confini europei. L'amministratore delegato Carlo Tavares considererebbe Fca - con cui ha di recente prolungato la partnership per i veicoli commerciali della Sevel -attraente per la sua esposizione al mercato americano, ma senza escludere Gm e Jaguar Land Rover.
Sulla 500 elettrica, modello molto atteso, è intervenuto il vicepremier Luigi Di Maio che lo ha definito "un simbolo di un nuovo mondo della mobilità". "Investiremo milioni di euro nell'area di crisi complessa di Mirafiori per permettere la riconversione di tutte le aziende dell'indotto legate alla produzione della 500 elettrica", ha detto Di Maio presentando alle Ogr di Torino il Fondo nazionale per l'innovazione.
I prototipi che Fca porta a Ginevra sono i primi modelli del piano da 5 miliardi di euro per gli stabilimenti italiani, annunciato il primo giugno 2018 da Marchionne a Balocco. E sul futuro di questo piano è attesa un'indicazione da Manley. Al Salone di Detroit, a inizio anno, l'amministratore delegato di Fca aveva detto che l'impatto dell'ecotassa avrebbe potuto portare a una revisione degli investimenti annunciati per le fabbriche italiane.
Le cose in realtà stanno procedendo per ora secondo la strada indicata: a Pomigliano sono stati annunciati i primi lavori sulle linee per il mini suv Alfa Romeo con il ritorno del Biscione nella fabbrica campana dopo otto anni, la Renegade ibrida dovrebbe essere prodotta a Melfi, a Mirafiori si farà la 500 elettrica. Forse è ancora troppo presto per valutare i possibili contraccolpi delle misure del governo, anche se qualche contraccolpo già si vede. A febbraio in Italia, in un mercato dominato dall'incertezza, le immatricolazioni di Fca hanno subito una flessione dell'8% e la quota è scesa al 24,85%.
I numeri del Salone
Gli espositori al Palexpo sono oltre 180, di cui 30 alla prima assoluta alla manifestazione. Sono 70 le case costruttrici al Salone, mentre per i media si sono accreditati 10 mila giornalisti. Il presidente del Salone Internazionale dell'Auto di Ginevra, Maurice Turrettini, ha fatto notare come l'esposizione svizzera non perda un colpo, nonostante le case abbiano deciso negli ultimi anni di ridurre gli investimenti nelle fiere o di puntare su quelle in altri mercati, come le esposizioni di Shanghai o Los Angeles. "Quasi tutti i marchi importanti - ha dichiarato Turrettini - sono presenti anche quest'anno a Ginevra. Un fatto che per altri saloni internazionali non è così scontato".
L'anno scorso a Parigi si erano registrate le defenzioni pesanti di 14 grandi gruppi, tra cui Fca, Volkswagen e Nissan, così come non si erano presentate nel 2017 a Francoforte sempre Fca, oltre ad altri 'big' come Peugeot, Mitsubishi e Tesla. Il presidente del Salone ginevrino guarda al futuro e pensa già a nuove forme di fruizione per i visitatori. "L'obiettivo è permettere a un numero sempre maggiore di persone di poter visitare il Salone anche in forme diverse", ha spiegato Turrettini facendo riferimento alle potenzialità del mondo digitale.
Sono oltre 900 i modelli in mostra. Le tedesche Bmw, Volkswagen e Porsche portano, fra l'altro, rispettivamente la nuova Serie 7, il 'remake' della Passat e la 911 Carrera S, anche in versione cabrio. La francese Renault sfodera la nuova Clio e il restyling della Twingo, mentre Peugeot si presenta rinnovando la 208, con la Citroen che espone la Ami One, concept car elettrica in anteprima mondiale. Inoltre, Toyota fa debuttare in Europa la nuova Supra, insieme con la nuova Corolla Gr Sport e alla Corolla Trek.
Jaguar auto (elettrica) dell'anno
Prima vittoria del Giaguaro nell'edizione 2019 del premio 'Car of the Year'. Alla vigilia dell'apertura del Salone di Ginevra è giunto il verdetto di 60 giornalisti di 23 paesi europei che ha attribuito il prestigioso riconoscimento alla Jaguar I-Pace al termine di un testa a testa con la Alpine A110 che ha raccolto gli stessi punti del Suv britannico (250) e con la Kia Ceed staccata di soli 3 punti. A sancire la vittoria della Jaguar tra le sette finaliste è stato il numero dei votanti che le hanno assegnato il massimo punteggio (18 giornalisti contro 16 per la sportiva del rinato marchio francese).
Se quello della Jaguar è il secondo premio 'car of the Year' per una vettura 100% elettrica (nel 2011 toccò alla prima generazione della Nissan Leaf) si tratta peraltro della terza vittoria di fila per un Suv/crossover di taglia media, dopo il riconoscimento alla Peugeot 3008 nel 2017 e alla Volvo XC40 nel 2018. Per l'I-Pace, che in Europa ha raccolto finora il 75% delle vendite, si tratta poi dell'ennesimo riconoscimento: il Suv ha infatti vinto 55 premi in tutto il mondo dal suo lancio, avvenuto un anno fa. Commentando il successo il Ceo di Jaguar, Ralf Speth, ha ricordato come l'I-Pace "realizzata partendo da un foglio di carta bianca, è l'auto elettrica tecnologicamente più avanzata, un punto di svolta, una vera rivoluzione.