Giornata mondiale della Tartaruga: in Italia oltre un quinto della specie sono a rischio estinzione
Possono pesare oltre 700 chili, vivono sulla Terra da 150 milioni di anni, si muovono nell'acqua o in superficie e hanno uno scudo protettivo che le contraddistingue. Piccole o di grandi dimensione le tartarughe vengono festeggiate il 23 maggio, con una giornata mondiale a loro dedicata
Vittime di catture accidentali, durante le normali operazioni di pesca professionale, e della plastica: 130mila tartarughe marine (In particolare la specie caretta caretta) in Italia sono vittime dell'inquinamento del mare e della pesca. Si stima che 70mila abboccano agli ami utilizzati per la pesca al pesce spada, oltre 40 mila rimangono intrappolate in reti a strascico e circa 23 mila in quelle da posta.
I dati diffusi da Legambiente, per presentare il rapporto "Biodiversità a rischio 2018", arrivano alla vigilia della giornata mondiale della Tartaruga che si festeggia il 23 maggio. La ricorrenza, promossa dal 2000 dall'organizzazione non a scopo di lucro American Tortoise Rescue, ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica su tartarughe e testuggini.
Le tartarughe, insieme ai mammiferi e agli uccelli marini, possono morire per soffocamento dovuto all'ingestione accidentale di rifiuti - soprattutto buste di plastica - scambiati per cibo. Il centro recupero tartarughe marine di Manfredonia, gestito da Legambiente, finora ha ospitato, curato e salvato 1.404 esemplari di tartarughe marine in difficoltà, la maggior parte delle quali giunte al centro a causa di catture accidentali in reti da strascico (circa il 92%). Tra l'altro questi esemplari possono essere adottati tramite l'associazione ambientalista.
Recenti studi condotti nel Tirreno settentrionale sulla specie caretta caretta, la più diffusa nel Mediterraneo, hanno dimostrato l'ingestione di rifiuti di plastica nel 71% degli individui per i quali è stato analizzato il tratto gastrointestinale. In 22 campioni - evidenzia l'associazione ambientalista - sono stati trovati 483 frammenti di rifiuti, con una media di oltre 16 pezzi a esemplare.