Giro d'Italia 2019, sulle reti Rai tutta la corsa rosa minuto per minuto
Presentata oggi a viale Mazzini la programmazione Rai per l'edizione numero 102 del Giro d'Italia....i dettagli della corsa Rosa con Antonello Orlando
Si riparte da qui. Da quel bacio, dolce e sincero, che Chris Froome stampa sul Trofeo senza Fine, il riconoscimento tangibile che ogni anno va ad impreziosire la bacheca del vincitore del Giro. Quest'anno il britannico non ci sara', ma non mancheranno, per questo, ne' i grandi protagonisti, come i vincitori del 2016 e del 2017, Vincenzo Nibali e Tom Doumoulin, o il campione del mondo, lo spagnolo Alejandro Valverde, ne', soprattutto, le emozioni, i colpi di scena, lo spettacolo. Quello spettacolo che solo il Giro d'Italia sa offrire, in quella magica unione di sport e paesaggio, naturale e culturale. "E' la corsa piu' dura del mondo nel paese piu' bello del mondo", disse Chris Froome l'anno scorso, ancora stravolto dalla fatica. Nulla di piu' sincero, nulla di piu' vero. Non c'e' un altro paese che possa coniugare lo sport piu' popolare per eccellenza, durissimo ma bellissimo, anche nella sua brutalita', con il fascino dei suoi monumenti, delle sue citta' d'arte, delle sue montagne e dei suoi panorami.
Anche quest'anno, lungo i 3.518,5 km del tracciato, il Giro raccontera' la fatica e il sudore, la vittoria e la sconfitta, il dolore e la gioia. Ma anche la rinascita, con l'arrivo a L'Aquila, dieci anni dopo il terremoto che la colpi' al cuore alle 3:32 del 6 aprile 2009, e il genio: quello di Leonardo da Vinci, a cinquecento anni dalla morte e quello di Indro Montanelli, a centodieci anni dalla nascita, a Fucecchio. Perche' il Giro e' tutto questo, senza limiti, di tempo e di spazio.