Gli occhiali, il papillon, una rosa rossa e la Legione d'Onore, l'ultimo saluto a Philippe Daverio
La camera ardente allestita nella Sala della Passione della Pinacoteca di Brera a Milano
Una cassa di legno bianco, con sopra un cuscino di rose rosse, accanto al feretro una corona di fiori bianchi del consolato generale di Francia: è stata aperta alle 9,30, nella Sala della Passione della Pinacoteca di Brera, la camera ardente per l'ultimo saluto a Philippe Daverio, storico dell'arte, docente, saggista, divulgatore televisivo ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano, morto nella notte tra l'1 e il 2 settembre all'Istituto dei Tumori. Tra un mese avrebbe compiuto 71 anni.
La moglie Elena Gregorio ha sistemato sulla bara la decorazione della Legione d'onore francese, un papillon, gli occhiali del marito e una rosa rossa.
Entrando nella sala della Passione si sente in sottofondo la voce di Daverio: racconta una fiaba di Prokofiev. Un grande schermo montato dietro al feretro manda a ripetizione le immagini di Pierino e il Lupo, un concerto per famiglie in forma cameristica che fu eseguito anni fa, nella Pinacoteca di Brera, con il critico d'arte come voce narrante. All'esterno, cominciano a riempirsi i registri delle firme, gente comune che lo ringrazia per la disponibilità, per la cultura, per l'amicizia, per il grandissimo amore per Milano.
"Non pensava di andarsene così presto"
"Penso non se lo aspettasse nemmeno lui di andarsene, non dico che fosse giovane ma a 70 anni non si è neanche decrepiti e aveva ancora tantissimi progetti, le bozze di tantissimi libri da finire", ha detto Elena Gregori. "Sono distrutta, ci conoscevamo da quando avevo 17 anni, quanto abbiamo litigato - ha aggiunto - però come tutte le persone ingombranti poi mancano molto". "E' proprio il caso di dire che non ho parole - ha aggiunto ringraziando per le tante testimonianze, messaggi di cordoglio arrivati e soprattutto per le dimostrazioni di affetto - Di queste sarà contento perché lui in realtà ci teneva, gli piaceva che la folla lo amasse e ne ha avuto delle dimostrazioni, era un uomo speciale, incredibile, aveva una sensibilità al di là del normale per capire le situazioni, le persone, era molto generoso disponibile con chiunque gli chiedesse consigli, pareri". "Penso che saranno effettivamente in molti a rimpiangerlo - ha detto ancora - certo per noi a casa è dura".