Governo Gentiloni, a Montecitorio Lega e Fratelli d'Italia mostrano striscioni e negano la fiducia
Cartelli di protesta in Aula
"Il popolo è sovrano" recita uno striscione della Lega Nord a cui fa seguito la protesta di Fratelli d'Italia: "Al voto ora!", mostrato durante l'intervento di Giorgia Meloni. Immediato l'intervento della presidente Laura Boldrini che ha chiesto la rimozione dei cartelli, determinando l'arrivo dei commessi.
Forza Italia, Brunetta
"Mi fa gioire, respiro con più gioia dopo che il popolo sovrano ha bocciato il Pd di Renzi, un modo deteriore di intendere la politica. Il no alla fiducia e' un no al renzismo, da cui deriva purtroppo il suo governo. Avete diabolicamente diviso il Paese, non ve lo perdoneremo, non ve lo perdoneranno gli italiani", ha dichiarato Renato Brunetta.
Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
"Voteremo la fiducia al governo Gentiloni esattamente come hanno votato 20 milioni di italiani lo scorso 4 divembre: con un chiaro, deciso e fragoroso No. Gli italiani hanno detto No ai governi fatti nel Palazzo e alle maggioranze che si reggono con i voltagabbana. Noi vogliamo votare ora, il Pd è l'unico partito democratico del mondo che ha paura della democrazia. Faremo opposizione nelle piazze e nel Parlamento, saremo in piazza ogni giorno". Lo ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, intervenendo nell'aula della Camera.
Lega Nord, Massimiliano Fedriga
"La Lega è favorevole al Mattarellum". Lo ha detto in piazza a Montecitorio Massimiliano Fedriga dopo aver abbandonato l'aula della Camera dove si voterà la fiducia al governo Paolo Gentiloni. "Stiamo preparando una proposta di legge per omogeneizzare la modalità di voto sia alla Camera sia al Senato, basata sul Mattarellum", lo ha annunciato il capogruppo al Senato Gian Marco Centinaio, anche lui al presidio di protesta davanti a Montecitorio.
Movimento Cinquestelle
Nessuna protesta clamorosa, in occasione dell'annunciata uscita dall'aula dei deputati M5S in occasione del voto di fiducia del nuovo governo. Secondo fonti del Movimento, sarà solo domani, in occasione dell'assemblea congiunta convocata nel tardo pomeriggio e alla quale presenzieranno sia Beppe Grillo che Davide Casaleggio, che si deciderà il percorso delle iniziative da mettere in campo contro il nuovo esecutivo.