I grandi chef che hanno deciso di togliersi la vita
Il primo cuoco suicida di cui si ha memoria è invece François Vatel: nel 1671 si tolse la vita a Chantilly con tre colpi di spada perché la consegna del pesce che aveva ordinato per un banchetto subì un ritardo e a tavola non fu servito cibo a sufficienza. Dopo di lui tanti altri chef hanno preso la stessa decisione di togliersi la vita a causa di problemi professionali e non: da Benoît Violier a Bernard Loiseau, da Franco Colombani a Pierre Milia.