Greta dal sit-in al summit, una ragazzina tra i potenti di Davos per portare la sua lotta sul clima
Jeans e sneakers stropicciate, la protagonista dell'ultimo giorno di lavori in un World Economic Forum segnato più dalle assenze che dalle presenze, è la giovane ambientalista svedese che porta al summit il suo allarme per i cambiamenti climatici
Cala il sipario sul Forum economico mondiale di Davos e al dibattito sul clima interviene Greta Thunberg, la 16enne attivista svedese, affetta da sindrome di Asperger e diventata un personaggio dall'estate scorsa quando ha iniziato il suo "skolstrejk för klimatet" (sciopero da scuola per il clima) andando a manifestare ogni venerdi - da qui l'hashtag #FridayForFuture che diffonde la sua battaglia sui social media - in modo pacifico e nonviolento davanti al Parlamento di Stoccolma per chiedere ai politici del suo Paese di agire per contrastare i cambiamenti climatici. Greta aveva recentemente lanciato anche un appello ad "arrabbiarsi" raccolto da migliaia di coetanei che in Germania, Belgio e Svizzera si sono riversati per le strade all'insegna dello stesso allarme per la sorte del pianeta Terra.