Groenlandia, viaggio in barca tra i colossi di ghiaccio che si sciolgono a ritmo da record
La Groenlandia è il luogo in cui viene scritto il futuro del pianeta. I ghiacciai dell'isola più grande del mondo, tornata di recente sotto i riflettori per la proposta di acquisto fatta da Trump al governo danese e poi ritirata, si stanno rapidamente sciogliendo e il processo si è accelerato nell'ultimo decennio. L'estate 2019 sta colpendo duramente la Groenlandia con un'ondata di calore e scioglimenti da record. Entro la fine dell'estate, gli scienziati stimano che circa 440 miliardi di tonnellate di ghiaccio, forse di più, si saranno sciolte o separate dalla gigantesca calotta glaciale della Groenlandia. Il reportage fotografico di Associated Press.
La Groenlandia è tornata in questi giorni sotto i riflettori della cronaca per la proposta di acquisto fatta da Trump. Una proposta poi ritirata che il governo danese, sotto la cui sovranità ricade il grande territorio artico semi-autonomo, aveva definito assurda. Risultato di questo scambio diplomaticamente imbarazzante: il presidente degli Stati Uniti è stato costretto ad annullare il viaggio in programma a Copenhagen.
Ma l'estate 2019 della Groenlandia è stata calda per ben altre ragioni. Avevamo già dato notizia dell'allarme di un istituto di ricerca danese che, all'inizio del mese, aveva calcolato in 197 miliardi le tonnellate di ghiaccio sciolto nel luglio artico più caldo da decenni. Ora un suggestivo e inquietante reportage fotografico di Associated Press illustra da vicino le conclusioni di un team di scienziati della New York University che in questi mesi ha monitorato dall'alto e da sotto lo scioglimento record dei ghiacci e la concreta minaccia di un rapido innalzamento degli oceani.
David Holland, uno degli scienziati coinvolti nella ricerca definisce senza mezzi termini ciò che sta accadendo in Groenlandia "la fine del pianeta". Fa così caldo, proprio all'interno del circolo polare artico, che in un giorno di agosto Holland e i suoi colleghi si tolgono le giacche a vento e lavorano a mani nude, senza guanti, nel ghiaccio che si scioglie davanti ai loro occhi. In una delle città più vicine, Kulusuk, la temperatura mattutina ha superato i 10 gradi centigradi.
Il ghiaccio su cui questi ricercatori poggiano in piedi ha migliaia di anni ma entro un paio d'anni sarà scomparso alimentando l'innalzamento degli oceani. L'estate di quest'anno sta colpendo duramente la Groenlandia con un caldo e una fusione dei ghiacci da record. Entro la fine dell'estate, circa 440 miliardi di tonnellate di ghiaccio - forse più - si saranno sciolte o si saranno staccate dalla gigantesca calotta glaciale della Groenlandia. Si tratta di una quantità di ghiaccio sciolto sufficiente a far sprofondare l'intera Grecia sotto 35 centimetri di acqua. In soli cinque giorni dal 31 luglio al 3 agosto, oltre 58 miliardi di tonnellate di ghiaccio si sono fuse. Sono oltre 40 miliardi di tonnellate in più rispetto alla media per questo periodo dell'anno. E in questi 58 miliardi di tonnellate non sono considerati gli iceberg enormi che si distaccano o l'acqua calda che nel frattempo consuma i ghiacciai dal di sotto, un fattore difficile da calcolare ma che è potenzialmente molto rilevante.
Uno dei luoghi più colpiti in questa calda estate è sul margine sud-orientale della gigantesca isola ghiacciata: Helheim, uno dei ghiacciai della Groenlandia che si ritira più rapidamente. Gli scienziati sono arrivati qui nel 2005 e da allora si è ridotto di circa 10 km. Diversi scienziati, come l'oceanografo della NASA Josh Willis, stanno studiando lo scioglimento dei ghiacci dall'alto. Willis sostiene che ciò che sta accadendo è un combinazione di cambiamenti climatici causati dall'uomo e di modelli meteorologici naturali ma strani. I ghiacciai qui si restringono normalmente in estate e crescono in inverno, ma mai come quest'anno.
Summit Station, un campo di ricerca a oltre 3 mila metri di altitudine nel lontano nord, quest'anno ha visto salire la temperatura al di sopra del punto di congelamento due volte per un totale record di oltre 16 ore. Prima di quest'anno, la stazione era stata sopra lo zero termico per sole 6 ore e mezzo nel 2012, una volta nel 1889 e nel Medioevo. L'estate di quest'anno si sta avvicinando, ma non ha ancora superato quella del 2012, la peggiore per la Groenlandia in epoca moderna. "Se si osservano le proiezioni dei modelli climatici, possiamo aspettarci in futuro di vedere aree sempre più ampie della calotta glaciale che si sciolgono per periodi sempre più lunghi dell'anno con maggiore perdita di massa," spiega Tom Mote, scienziato del ghiaccio dell'Università della Georgia. "Ci sono tutte le ragioni per credere che annate come queste diventeranno più frequenti."
Un satellite della NASA ha scoperto che la calotta glaciale della Groenlandia ha perso circa 255 miliardi di tonnellate metriche di ghiaccio all'anno tra il 2003 e il 2016, con il tasso di scioglimento che in quel lasso di tempo è andato via via peggiorando. Quasi tutti i 28 ghiacciai della Groenlandia che la scienziata danese del clima Ruth Mottram ha misurato si stanno ritirando, e in particolare l'Helheim. Il campo base del team di ricerca della New York University si trova proprio dove finisce questo gigante di ghiaccio malato. Qui le scogliere di ghiaccio raggiungono tra i 70 e i 100 metri di altezza sul livello del mare. Accanto c'è quel che rimane di Helheim - ghiaccio marino, neve e iceberg. Spesso, in questa superficie bianca luccicante, quasi fluorescente, si formano pozze d'acqua. Qui gli scienziati posizionano radar e GPS per tracciare il movimento del ghiaccio.
"Occorre molto tempo perché un calotta di ghiaccio si formi, migliaia e migliaia di anni, ma può essere distrutta abbastanza rapidamente," spiega Holland, che come il suo collega della Nasa Willis sospetta che l'acqua calda e salata proveniente in parte dalla Corrente del Golfo in Nord America stia giocando un ruolo più importante di quanto si sia finora pensato nello scioglimento del ghiaccio della Groenlandia. E se così fosse non sono buone notizie per il pianeta, perché significa un più veloce innalzamento del livello dei mari. Secondo Willis, entro l'anno 2100, la sola Groenlandia potrebbe essere all'origine di più di 1 metro di questo innalzamento. Per questo, dice Holland, cerchiamo di realizzare uno strumento di previsione dell'andamento della calotta polare.
Su questa distesa di ghiaccio, il suono viaggia facilmente per miglia. Ogni pochi minuti si sente una specie di rombo lontano, come un tuono, ma non lo è. È ghiaccio che si rompe. Nella piccola Kulusuk, a circa 40 minuti di elicottero, Mugu Utuaq dice che, quando era ragazzo, l'inverno durava anche 10 mesi mentre ora si è più o meno dimezzato. Non è un dettaglio da poco per lui che vive di corse con la slitta e ha 23 cani da sfamare anche d'estate. Utuaq va allora con gli amici a caccia di balene e se ne trova i cani possono mangiare."
"La gente si sta sbarazzando dei propri cani perché non ci sono più le stagioni," spiega Yewlin, che un tempo gestiva una squadra di cani da slitta per i turisti di un hotel della vicina Tasiilaq, ma ora ha smesso. Sì i ghiacciai si sciolgono, c'è sempre meno ghiaccio e fa più caldo più a lungo: conferma il sindaco di Kulusuk, Justus Paulsen, 58 anni, ricordando com'era ai tempi della sua infanzia. Al sindaco sembra piacere l'estate più lunga, forse perché favorisce l'afflusso di un maggior numero di turisti, ma Holland che guarda il ghiacciaio di Helheim dal suo campo base ha una visione più ampia. E non va bene, dice: "Non va bene per questo luogo e non va bene per la Terra nel suo insieme."