Guanti, mascherine, distanze: Covid-19 condiziona Camera dei Deputati. Commosso Belotti su Bergamo
In un clima surreale l'emergenza da coronavirus Covid-19 condiziona i lavori alla Camera dei Deputati. Distanze, mascherine e guanti: gel per le mani è disponibile in ogni angolo del Palazzo. C'è disorientamento tra i deputati e commozione
Ai tempi del coronavirus, l'Aula di Montecitorio appare surreale. Dopo il voto di due settimane fa sullo scostamento di bilancio, il primo question time 'rafforzato' - quasi tre ore - con l'informativa urgente del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, porta nel Palazzo le rigide regole richieste alla popolazione. Guanti, mascherine e distanza di sicurezza sono alcuni vincoli che consentono solo a cinque deputati per gruppo di entrare nell'emiciclo per le interrogazioni al governo e, solo un sesto dei parlamentari, sempre per gruppo, possono ascoltare dal vivo le parole del premier. Il resto è inaccessibile: chiusa la buvette, chiusa la mensa, chiuso il bar dei dipendenti.
Ai deputati è offerto un piccolo pranzo da asporto (due panini, frutta e una bottiglietta d'acqua). Il gel per le mani è disponibile in ogni angolo. I deputati arrivano con le mascherine e le tolgono una volta seduti, altri preferiscono tenerle. Anche i commessi che presidiano l'emiciclo hanno bocca e naso coperti. Il presidente Roberto Fico apre la seduta dando il via a un 'copione' che si ripeterà a cadenza settimanale, con i question time, e quindicinale, con l'informativa del premier (o di un ministro), come prevede il nuovo decreto varato dal Cdm.
Tra i deputati c'è disorientamento che termina in commozione quando si nominano le problematiche della Lombardia. La situazione di Bergamo e Brescia spezza la voce di Cristian Invernizzi e Daniele Belotti.
Daniele Belotti della Lega si commuove parlando di Bergamo
"Stanno perdendo un'intera generazione di nonni, di padri e di madri, molti muoiono a casa"
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