Guatemala. Una seconda carovana di migranti verso gli Stati Uniti
Secondo il Wall Street Journal potrebbe trattarsi di un fenomeno nuovo: viaggiando insieme, i migranti evitano di ricorrere ai trafficanti di esseri umani
Una seconda carovana di migranti si sta formando sull'onda di quella già arrivata in Messico con l'obiettivo di varcare i confini degli Stati Uniti. Lo scrive il Wall Street Journal, segnalando che si potrebbe trattare di un fenomeno nuovo: viaggiando insieme, i migranti evitano di ricorrere ai trafficanti di esseri umani, i cosiddetti "coyotes" che chiedono dai 4000 agli 8000 dollari a persona per viaggi spesso pericolosi, e sono più sicuri mentre attraversano alcuni dei paesi più a rischio del mondo, come spiegano i volontari che li assistono.
Migliaia di migranti honduregni si sono radunati in una città del Guatemala vicino al confine con l'Honduras per preparare la nuova carovana che seguirà le orme della prima, ponendo una nuova sfida alle autorità dei vari paesi che cercano di contenere l'immigrazione di massa.
I numeri variano, da alcune centinaia, secondo Francesca Fontanini, portavoce per le americhe dell'ufficio onu per i rifugiati, a 2500, come indicano le associazioni di volontariato gestite dalla chiesa. La prima carovana intanto continua ad avanzare verso il confine tra Messico e Usa, ma il cammino è lungo: mancano oltre mille miglia, ossia più di 1600 km.