La mossa di Hong Kong: vietate le maschere in cortei e manifestazioni pubbliche
La governatrice Carrie Lam ritiene "necessario" il provvedimento per far fronte a "una vera emergenza"
Il divieto dell'uso di maschere in cortei e manifestazioni in luoghi pubblici sarà operativo a Hong Kong da domani: lo ha annunciato la governatrice Carrie Lam in una conferenza stampa, accompagnata da 16 ministri del suo gabinetto. "Una mossa su cui abbiamo discusso questa mattina e che riteniamo necessaria", ha detto la Lam, ricordando la procedura speciale seguita per far fronte a "una vera emergenza".
Come anticipato ieri, il divieto per i manifestanti di indossare maschere in occasione delle "manifestazioni illegali e non autorizzate" viene introdotto con l'obiettivo di porre fine a quattro mesi di manifestazioni. La mossa sfrutta una legge risalente all'era coloniale che non veniva applicata dal 1967.
Migliaia di manifestanti, per lo più impiegati, hanno approfittato della loro pausa pranzo per scendere in piazza e protestare contro il piano che rischia, secondo i critici, di spostare la regione semi-autonoma cinese verso l'autoritarismo, tenuto conto anche dei potenti mezzi di videosorveglianza basata sul riconoscimento facciale che la Cina ha già mostrato di possedere.