I 40 anni di Christina Aguilera, dal club di Topolino a icona 'dirrty'
La carriera della cantante newyorkese, regina del 'teen pop' con la passione per Etta James.
Christina Aguilera compie oggi 40 anni e lo fa esibendo su Instagram il suo "marchio di fabbrica": un potente vocalizzo con cui augura buon Natale ai fan di tutto il mondo dalla sua villa da 10 milioni di dollari a Beverly Hills:
Nata a Staten Island, New York, il 18 dicembre 1980 Christina è figlia di una musicista di origine irlandese, Shelly Lorraine Fidler, e di un militare di origine ecuadoriana, Fausto Wagner Javier Aguilera. Infanzia movimentata la sua con la famiglia costretta a seguire il padre nei suoi trasferimenti per motivi di servizio e a subirne glia busi fisici e psicologici.
La prima svolta per il precoce talento di Christina arriva nel 1993 quando partecipa al Mickey Mouse Club insieme a future superstar del pop come Justin Timberlake e Britney Spears, l'antagonista con cui duellerà nelle classifiche di mezzo mondo all'inizio degli anni duemila.
Il primo successo arriva nel 1998 sempre in ambito Disney, la Aguilera viene scelta per interpretare "Reflection", la canzone portante del film di animazione "Mulan" grazie all'esuberante estensione vocale messa in mostra durante il provino in cui si esibisce in una cover di "Run to You" di Whitney Houston.
A oltre 20 anni di distanza Christina è tornata a interpretare di nuovo la canzone in occasione dell'uscita del remake live action del film, che molte polemiche ha suscitato per le scene girate nell'oppresso Xinkiang e le dichiarazioni dell'attrice protagonista Yifei Liu su Hong Kong.
Tutto è pronto per il grande successo che arriva con la pubblicazione del primo album omonimo nel 1999 che schizza in vetta alle classifiche e vende oltre 20 milioni di copie in tutto il mondo. Il teen pop ha una nuova stella e il singolo di debutto "Genie in a Bottle" le vale un Grammy come miglior artista emergente dell'anno.
Nel 2001 la collaborazione con Mýa, Pink, Lil' Kim e Missy Elliott per la cover di "Lady Marmalade", un classico del repertorio R'n'B firmato a metà degli anni Settanta da Patty LaBelle scelto per la colonna sonora di "Moulin Rouge" di Baz Luhrmann con Nicole Kidman e Ewan McGregor, le vale un successo planetario e una pioggia di nomination e premi in particolare agli MTV vIdeo Music Awards dove vince nella categoria di miglior video dell'anno.
La maturità arriva nel 2002 con la svolta 'sexy' dell'album "Stripped", promosso in modo letterale anche grazie a una famigerata copertina della rivista Rolling Stone che la vede coperta a mala pena da una chitarra. Una trasformazione che farà scuola per le nuove leve del pop negli anni a venire. Un modo di proporsi aggressivo sottolineato nei suoni dalla produzione a forti tinte 'rock' e 'hip hop' affidata a Scott Storch e Linda Perry e nell'immagine, compresi gli 11 piercing e il nuovo nome d'arte Xtina, veicolata dal sensazionale video di "Dirrty" il primo estratto della raccolta.
L'album contiene altri pezzi memorabili, dall'hip hop femminista di "Can't Hold Us Down," alla ballata "Beautiful", secondo singolo dell'album, vero e proprio inno all'accettazione del proprio aspetto e della propria identità.
È la definitiva consacrazione suggellata prima dal celebre bacio sul palco degli MTV Video Music Awards del 2003 durante l'esibizione con la "rivale" Britney Spears e la "madre" artistica Madonna.
E tre anni dopo dall'apparizione sul palco di "casa", il Beacon Theatre di New York, ospite dei Rolling Stones nel concerto immortalato da Martin Scorsese nel film concerto "Shine A Light" accanto a Mick Jagger e soprattutto Keith Richards, il leggendario chitarrista con cui condivide la data di nascita e che proprio oggi compie 77 anni.