I 60 anni della Cinquecento
2 luglio 1957 viene presentata ufficialmente al circolo Sporting di Torino, un mito dello stile italiano: la Fiat Nuova 500. Nasceva l'auto per tutti, simbolo e motore del boom economico, progenitrice delle moderne city car
La storia della Fiat Nuova 500 è la storia dell'Italia del dopoguerra. In questa galleria fotografica ne ripercorriamo i momenti salienti: dalla nascita nel 1957 sulle ceneri della Topolino, al tramonto a metà degli anni Settanta, apparentemente superata dai nuovi modelli sempre più grandi e potenti, fino alla rinascita in occasione del Cinquantenario e alla nuova vita poi sotto l'egida della FCA nell'era delle City Car.
1936 - Il regime fascista vuole motorizzare gli italiani e chiede una vettura economica a Giovanni Agnelli. Abortito il tentativo di una innovativa automobile a trazione anteriore, nasce la 500 "Topolino", una "Balilla" in miniatura che però costa la bella cifra di 8900 Lire, 20 volte lo stipendio di un operaio specializzato e ben oltre la cifra "concordata" con Mussolini. Diventerà comunque "mitica" e sarà la "mamma" della "Nuova 500".
1957 - Il 1° luglio 1957, la "Nuova 500" viene presentata in anteprima nei giardini del Viminale presente l'allora Presidente del Consiglio Adone Zoli, ma il 'vernissage' ufficiale avviene il giorno dopo al circolo Sporting di Torino alla presenza di Vittorio Valletta, reintegrato al vertice dell'azienda dopo la guerra. Sull'onda del grande successo della 600 e per sbaragliare il campo dalle microvetture come la Iso che si stanno affermando nel nascente mercato post bellico, Fiat ci riprova e, a venti anni di distanza, realizza una vettura con il motore bicilindrico da 470cc a trazione anteriore. I poster e la pubblicità parlano chiaro: la "Nuova 500" è l'auto per il nuovo nucleo familiare inurbato dell'Italia del 'boom' economico. Ma all'inizio il successo è relativo perché il prezzo, 490mila Lire, anche questa volta è alto rispetto alla media degli stipendi italiani (circa 13 volte quello di un operaio) e bisognerà aspettare gli 'upgrade' immediatamente successivi con i modelli "Economica" e "Normale" perché la 500 faccia breccia nel cuore e nelle tasche degli italiani diventando negli anni Sessanta, con l'avvento alla presidenza di Gianni Agnelli, il simbolo stesso dello sviluppo del Paese con le versioni più popolari: la 500 D, la Giardiniera e le successive F e L.
1975 - Dopo quasi venti anni, la "Nuova 500" va in pensione, soppiantata sulla linea di montaggio della Casa torinese dalla 126 (prodotta in particale nello stabilimento di Termini Imerese) e dal cambio nei gusti e nelle esigenze del pubblico. L'uscita di scena della 500, che durerà un trentennio, corrisponde al periodo più critico della storia della Fiat tra difficoltà finanziarie e conflittualità sindacali cui riparano frequentemente le casse dello Stato e la costante perdita di fette di mercato dovuta a una serie di modelli 'flop'.
2007 - Il Cinquino tuttavia è duro a morire, un po' perché è ormai profondamente radicato nell'immaginario degli italiani e l'amore per l'utilitaria rimane sotto la cenere alimentata dalla cura degli appassionati, un po' perché i tempi cambiano ancora e quando nel 2007, con Sergio Marchionne già da qualche anno alla guida della Fiat, in occasione del Cinquantenario, la Nuova 500 risorge, siamo in pieno boom delle City Car. Nel 2015 il modello subirà un nuovo aggiornamento.
2017 - In occasione del Sessantesimo anniversario, l'ex Fabbrica Italiana Automobili Torino, ora Fiat Chrysler Automobiles ,festeggia la ricorrenza mettendo sul mercato un nuovo modello, la 500 Anniversario, nei colori verde e arancio, proprio mentre è in vista il traguardo dei 2 milioni di esemplari venduti.