I 75 anni di Erno Rubik. Inventò il Cubo, il puzzle più famoso del mondo, tormentone degli anni '80
Un rompicapo nato con fini didattici diventa il gioco più popolare del mondo
"Il Cubo è un meraviglioso esempio del rigore della natura, della grande ricchezza delle leggi naturali: è un esempio perfetto delle possibilità della mente umana di mettere alla prova il proprio rigore scientifico e di dominarsi. Rappresenta l'unione tra realtà e bellezza, che per me è la stessa cosa".
Il 13 luglio Erno Rubik, inventore del Cubo, il celebre rompicapo che da lui prende il nome, compie 75 anni. Ne aveva 30 quando diede forma alla sua più geniale invenzione.
Nato nel 1944, in piena seconda guerra mondiale, a Budapest da madre poetessa e padre ingegnere, inizialmente segue le orme paterne per poi completare gli studi all'Accademia di arti applicative e design. Diventa architetto e poi insegnante nella stessa facoltà in cui aveva studiato. Il "Cubo", che all'inizio si chiamava "magic cube", nasce proprio con fini didattici nel 1974 e si diffonde solo in alcuni circoli scientifici. Negli anni '80 viene commercializzato dalla Ideal Toy Corp. E diventa una "mania". Nel 2009 erano stati venduti nel mondo complessivamente 350 milioni di cubi, un dato che ha reso il cubo di Rubik il puzzle più venduto al mondo.
L'idea alla base del gioco è semplice: bisogna riportare su ogni faccia tutti i quadrati dello stesso colore. Terminare il cubo non è da tutti: sono miliardi le combinazioni possibili. Lo stesso Rubik ha raccontato di risolvere il gioco in un minuto e che per arrivare a tanto ci sono voluti giorni e giorni di allenamento. Un'eternità rispetto ai tempi realizzati oggi dagli speedcuber, appena una manciata di secondi, che si sfidano ogni anno in competizioni internazionali nel tentativo di terminare nel tempo minore possibile e in varie categorie. Dal 2003, la World Cube Association, l'associazione internazionale che amministra il mondo del cubo di Rubik, ha organizzato e regolamentato tornei e competizioni in tutto il mondo, registrando i record.
Sfida tra campioni
Nel 2010, un gruppo di matematici ha dimostrato, tramite una serie di supercomputer di Google, che il Cubo può essere risolto sempre con un massimo di 20 mosse. Un'analisi di tutte le possibili combinazioni in cui possono disporsi i cubi più piccoli che lo costituiscono dimostra che esistono circa 43 quintilioni di configurazioni possibili. Il gioiellino del designer ungherese fa quindi ancora impazzire il mondo tanto che esiste anche un'organizzazione chiamata Cubalcolici anonimi, per aiutare le persone che soffrono di dipendenza dal cubo di Rubik.
Risolvere il cubo? Questione di algoritmi (e di strati)
In Rete si trovano molti tutorial che insegnano a completare il Cubo di Rubik. Il metodo risolutivo più intuitivo è quello "a strati" che consiste nella risoluzione "strato per strato" e che ha il vantaggio di dover memorizzare pochi algoritmi. Non è però adatto per lo speedcubing, perché risulta molto più lento rispetto ai metodi più avanzati. Difficilmente si riesce a scendere sotto il minuto, mentre la media di chi si avvicina alle gare è di 8-15 secondi. In poche parole funziona così: croce, formare una faccia, completare il secondo strato, completare l'ultimo strato e la faccia opposta di quella di partenza.... ma dopo questo video sarà tutto molto più chiaro.