La recessione è finita, ma la stagnazione no. Il Rapporto Istat 2014 mostra un Paese che ancora non riesce a ripartire e appare sempre più frammentato: le regioni del Mezzogiorno aumentano ulteriormente la loro distanza dal resto del Paese, la povertà aumenta e l'occupazione femminile migliora. L'Italia non cresce e tra disoccupati e persone che sarebbero comunque disposte a lavorare nel 2013 si contano 6,3 milioni di 'potenzialmente impiegabili'. Tra gli altri dati macroenomici rilevati nei grafici dell'Istat il Pil in crescita ma solo dello 0,6% quest'anno in termini reali, dell'1% nel 2015 e dell'1,4% nel 2016. Infine la carenza di politiche a favore dei più poveri che incide negativamente sul "rischio di persistenza in povertà": nel 2012 l'Italia presenta uno degli indici più alti d'Europa, 13,1 contro 9,7%.