Svezia, il Göteborg Film Festival sull'isola deserta per un solo spettatore
Un'infermiera scelta tra 12 mila candidati per assistere alle proiezioni sull'isola di Hamneskar in completa solitudine
Un festival cinematografico per un solo spettatore. Un esperimento sociale rilanciato dalla più importante manifestazione di cinema svedese, il Göteborg Film Festival, che ha scelto una sede molto speciale per le proiezioni, ossia la piccola isola di Hamneskar che ospita unicamente il faro di Pater Noster oltre a un piccolo cottage. Lì si è trasferita una giovane infermiera di pronto soccorso, Lisa Enroth, selezionata tra 12mila aspiranti. Dopo aver passato un difficile anno in corsia, dal 29 gennaio all'8 febbraio, avrà a disposizione le 60 proiezioni del festival e cibo in abbondanza da gustare in solitudine, senza telefono o computer e neppure libri.
"È un'opportunità per me come infermiera di avere un po' di tempo per riflettere e stare da sola ", ha detto ad Associated Press prima di partire per l'isola. Jonas Holmberg, direttore artistico del 44° Goteborg Film Festival, spera che questa esperienza possa aiutare a riflettere su ciò che la pandemia ha causato al nostro rapporto con il cinema.
Oltre a Lisa, avranno la possibilità di partecipare al Festival anche i vincitori di una lotteria che avranno a disposizione il cinema Draken e lo stadio di hockey di Goteborg: 707 posti a sedere e gala personalizzato nel primo caso, 12.000 nel secondo, ma comunque per una sola persona a proiezione.
Tutti i film sono comunque disponibili online con un metodo di fruizione già sperimentato durante il 2020, ossia un abbonamento che dà accesso allo streaming. Tra i partecipanti anche "Molecole", il documentario di Andrea Segre girato a Venezia durante il primo lockdown.