Come Stendhal e Goethe senza uscire di casa: ecco il Gran Tour digitale
Google Cultural Institute ha lavorato con sette partner (Accademia dei Fisiocritici, Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, Fondazione Musei Civici di Venezia, Outdoor Project, Teatro Massimo di Palermo) per farci rivivere l'esperienza del Gran Tour in chiave digitale. Di Celia Guimaraes
ll Gran Tour d’Italia diventa esperienza multisensoriale grazie alla tecnologia, accessibile a tutti e non già all'élite come ai tempi di Byron, Stendhal e Goethe. Le prime città da visitare virtualmente sono Venezia, Siena, Roma e Palermo. La presentazione del progetto è avvenuta all’Arsenale di Venezia, dove il Google Cultural Institute - insieme a Unesco Giovani e la Fondazione Musei Civici di Venezia - ha portato strumenti che portano nel mondo fisico le esperienze da ricreare virtualmente, indossando un carboard (un visore per la realtà virtuale fatto di cartone) e lanciando l’applicazione sullo smartphone. E così si può assistere ai fuochi d’artificio del Redentore a Venezia, vivere i preparativi del Palio di Siena come i contradaioli, passeggiare virtualmente per Roma e fermarsi davanti alla statua di Pasquino, entrare nel Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d’Italia.