Il dramma dello Yemen raccontato dalle foto di Lorenzo Tugnoli, premio Pulitzer
Vincitore del più blasonato riconoscimento giornalistico, il suo reportage,"Yemen Crisis", era stato anche tra le storie selezionate per il World Press Photo
Lorenzo Tugnoli ha vinto il premio Pulitzer per la fotografia. Tugnoli è stato premiato per le immagini che documentano la crisi umanitaria nello Yemen devastato dalla guerra in corso da anni. I suoi scatti sono stati pubblicati dal Washington Post.
Quaranta anni, italiano ma da anni residente a Beirut, ha imparato l'arte della fotografia girando il mondo e collaborando con famosi fotografi. Ha lavorato a lungo in Medio Oriente prima di trasferirsi in Afghanistan nel 2010, dove ha iniziato a collaborare con le agenzie internazionali e le ong. Dopo diversi anni di vita e lavoro in Afghanistan, Tugnoli si è trasferito in Libano nel 2015. Il suo lavoro è da sempre incentrato sulle conseguenze umanitarie dei conflitti nella regione e si concretizzato in progetti a lungo termine in Libia, Libano e appunto Yemen. I suoi lavori oltre che dal Washington Post sono stati pubblicati anche dal New York Times, dal Wall Street Journal e da Time Magazine. Nel 2019 oltre che il Pulitzer ha ricevuto il primo premio come "World Press Photo General News Story" ed è stato nominato per il "World Press Photo Story of the Year" proprio per le sue foto della crisi umanitaria in Yemen.
Il reportage intitolato "Crisi nello Yemen"
Dopo quasi quattro anni di conflitto nello Yemen, secondo le Nazioni Unite almeno 8,4 milioni di persone sono a rischio per fame e 22 milioni di persone - il 75% della popolazione - hanno bisogno di assistenza umanitaria. Nel 2014, i ribelli musulmani Houthi Shia hanno conquistato le aree settentrionali del paese, costringendo il presidente, Abdrabbuh Mansour Hadi, all'esilio. Il conflitto si è poi allargato e intensificato quando l'Arabia Saudita, in coalizione con altri otto Stati arabi prevalentemente sunniti, ha iniziato a bombardare gli Houthi. Nel 2018, la guerra aveva già raggiunto le dimensioni di ciò che l'Onu ha definito il peggior disastro umanitario realizzato dall'uomo. L'Arabia Saudita accusa l'Iran - Stato a maggioranza sciita e suo potente rivale regionale - di sostenere gli Houthi con armi e rifornimenti, un'accusa che l'Iran respinge. La coalizione guidata dai sauditi ha attuato un blocco sullo Yemen, imponendo restrizioni all'importazione di cibo, medicinali e carburante. Le carenze risultanti hanno esacerbato la crisi umanitaria. In molti casi le condizioni di quasi carestia sono state causate non tanto dall'indisponibilità del cibo ma dal fatto che questo è rimasto fuori dalla portata della maggior parte degli yemeniti a causa delle restrizioni all'importazione e dell'aumento dei costi di trasporto causato dalla penuria di combustibile, dalla svalutazione della moneta locale e dall'interruzione della altre forniture basilari causate dalla guerra. (Fonte: World Press Photo)