Il ghiaccio bollente dell'Islanda
di Mariaceleste de Martino
Ghiaccio bollente. Calma apparente. Vulcanica. L'affascinante Islanda ha personalità come i suoi appena 325mila abitanti: gli espressivi e "mediterranei" dell'Artico che vantano ben 156 diversi vocaboli per dire "vento".
Ed è senza dubbio un altro pianeta con i suoi scenari lunari: Armstrong e i suoi due colleghi astronauti Usa andarono lì ad esercitarsi per la loro missione "hollywoodiana" sulla Luna.
Dagli iceberg di Jökulsárlón, il più grande lago di origine glaciale a sud del ghiacciaio Vatnajökull, tra il Parco nazionale Skaftafell e la città di Höfn, dove furono girate alcune avventure di James Bond, alle cascate di Seljalandsfoss e Skogafoss, percorrendo lunghe strade attraverso la "Breast Jungle", i campi di Arctic Lupina che sembra lavanda (viene coltivata per tentare di rendere più fertile il terreno), dai vulcani tenuti a bada dai ghiacciai, che però erutteranno primo o poi, e non è una questione di "se" ma di "quando". Fino alla spiaggia nera di Vik, con i "faraglioni" di lava e Geysir, nel Golden Circle, che ospita uno dei geyser più grandi: fiotti di acqua alti circa 10 metri ogni 5 minuti. E le pozze di acqua termale con un vapore che fa da aerosol gigante. Imponente e potente la cascata di Gulfoss. L'aria calda che esce dalla terra viene usata per scalda e produrre elettricità (energia geotermica)
Tradizione e antichità vichinga e modernità all'avanguardia nella capitale Reykjavík. Harpa, il gigantesco monumento di vetro che ospita l'auditorium della musica, il "Sun Voyager", la cattedrale Hallgrimskirkja alta 20 metri, il municipio sul laghetto, il Congresso con appena 63 parlamentari. Colori e design si fondono con la natura e il mare, con la pace dell'Islanda che non ha un esercito e che lotta con forza, grinta ed entusiasmo per risalire a galla dal flop economico in cui si era inabissata. Sempre sui fuochi ardenti, sconvolta dai venti nell'attesa di terremoti, eruzioni e spaccature nel suolo dovute all'allontanamento (2.5 cm ogni anno) della placca tettonica nord americana e quella eurasiatica che tirano in direzione opposta.
Eppure, c'è chi come la sterna paradisaea, un uccello che vive al Polo Sud, si fa chilometri d'estate per emozionarsi, in un pezzo di terra lassù nel cerchio artico, tra sogno e realtà, illuminati h24.