Il giorno del Green Pass: presidi e mobilitazioni
In duemila al porto di Trieste
Italia blindata nel giorno del Green pass obbligatorio per i lavoratori. Occhi puntati su Trieste dove uomini e donne giunti da Milano, da Padova, da Varese, che lavorano nel settore della sanità, nel comparto pubblico, vaccinati e no vax, stanno manifestando davanti ai cancelli del Varco 4 del Molo VII. Qualcuno ha intonato cori e, dispersi nella folla, a tratti si sono persino uditi suonare dei corni. Lo sciopero è iniziato a mezzanotte ma qualcuno ha cominciato ad arrivare soltanto intorno alle 6, poi dalle 8 in poi la folla è aumentata a vista d'occhio. Con essa anche le forze dell'ordine, giunte con autoblindo. I manifestanti intenderebbero inviare una delegazione anche nell'area antistante il Varco 1, in riva Traiana.
Proteste in porto anche a Genova, mentre è tranquilla la situazione a Napoli e nei cinque porti adriatici pugliesi di Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi: non si registrano blocchi, proteste o disservizi. Nei giorni scorsi, da un monitoraggio disposto dall'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale con le imprese portuali dei cinque scali, è stato rilevato un tasso di vaccinazione ben oltre il 90% tra i dipendenti.
Intanto su Twitter spopola l'hashtag "portuali di Trieste" con migliaia di utenti impegnati a twittare e a commentare gli eventi in corso al porto. La piazza virtuale appare spaccata tra sostenitori della protesta e tra tanti che invece la condannano con fermezza. C'è chi sostiene che i portuali abbiano "ragione al 100% e oggi subiscono una pressione mediatica e un dileggio vergognoso", mentre un utente li definisce "l'ultimo baluardo di coraggio e libertà del nostro Paese. Molti sono però anche coloro che criticano i manifestanti. C'è ad esempio chi stigmatizza il fatto che non si scioperi così "quando si muore invece sul lavoro per mancanza di sicurezza" e chi scrive che quando i portuali "capiranno che non sono indispensabili e le merci saranno spostate su altri porti sarà troppo tardi".