Il "mi piace" diventa segreto: il test di Instagram che potrebbe rivoluzionare i social
La piattaforma di proprietà di Facebook intende spingere gli utenti a concentrarsi sul contenuto dei post invece che sul numero dei "mi piace". La mossa rischia di essere un duro colpo per i "like addicted"
Il social network di proprietà di Facebook avvia la sperimentazione in alcuni paesi, tra cui l'Italia, di un sistema per cui solo l'utente che posta una foto - in pratica il proprietario di un profilo - potrà vedere chi ha messo i cuoricini sulla sua foto, mentre a tutti gli altri utenti il gradimento resterà nascosto.
Un meccanismo simile a quello delle "stories", per cui solo l'utente che pubblica può sapere chi abbia visto o meno il suo post che resta online per 24 ore.
"Vogliamo che Instagram sia un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimere se stessi", commenta Tara Hopkins, responsabile Public Policy per l'area Emea di Instagram. "Ciò significa - prosegue Hopkins - aiutare le persone a porre l'attenzione su foto e video condivisi e non su quanti like ricevono. Stiamo avviando diversi test in più paesi per apprendere dalla nostra comunità globale come questa iniziativa possa migliorare l'esperienza su Instagram".
Il test, che è già iniziato, sarà a rilascio graduale e per il momento interesserà un numero ristretto di utenti, per poi aumentare la diffusione nel tempo.
Al posto della scritta "piace a 50 persone", ad esempio, sparirà il numero che indica la quantità e rimarrà solo la dicitura "piace a Mario Rossi e altre persone". Una simile sperimentazione era stata avviata da Instagram in Canada.
La mossa rischia di essere un duro colpo per i "like addicted", ma soprattutto per chi ha fatto di Instragram il suo lavoro: gli influencer. Il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, al contrario, esulta: "Siamo stati i primi a scoperchiare il problema e a ottenere la prima condanna in materia dall'Antitrust. Grazie al nostro esposto, dopo la moral suasion, si è passati ad impegni precisi e concreti, sia da parte delle aziende che degli stessi influencer".
Ad anticipare la scelta pro-contenuti di Instagram era stato lo stesso numero uno di Facebook, Mark Zuckerberg, a fine aprile alla conferenza degli sviluppatori, dove lo stesso Zuckerberg aveva promesso più fermezza contro le "fake news".