Una perturbazione nella forza (elettrica) rallenta gli orologi in Europa
Il vostro orologio va 6 minuti indietro? C'entrano i rapporti tra Serbia e Kosovo.
Da circa metà gennaio il sistema energetico europeo sta registrando continue deviazioni dalla sua frequenza media di esercizio: i 50 hertz. Lo dice in un comunicato l'Entso-e, organismo che rappresenta la rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell'energia elettrica. Questa anomalia potrebbe aver rallentato di circa 6 minuti gli orologi di molti elettrodomestici in tutta Europa connessi alla rete elettrica.
La deviazione nasce nell'area SMM (Serbia, Montenegro e Macedonia) e in particolare tra Kosovo e Serbia.
In sostanza il Kosovo ha prodotto meno energia del previsto a causa dello spegnimento di una delle sue centrali elettriche per manutenzione e la Serbia, che in base a un accordo del 2015 dovrebbe compensare la mancata produzione kosovara, si è rifiutata di farlo per disaccordi politici. Tutto questo ha avuto ripercussioni sull'intero continente.
Tecnicamente, il sistema elettrico europeo lavora a corrente alternata a 50 hertz. Significa che il flusso di energia inverte la sua polarità (cambia direzione) 50 volte al secondo. Molti dei nostri elettrodomestici sfruttano questo valore per calcolare l'ora da mostrare sul display. Tra questi radiosveglie, forni a microonde, frigoriferi e così via.
Il problema non riguarda invece tutti quei dispositivi che hanno meccanismi di calcolo interni o utilizzano internet per aggiornare la propria ora, come smartphone, tablet, pc, orologi al quarzo o meccanici ecc.
Da gennaio la frequenza media è stata di 49,996 hertz e questo ha causato, nel tempo, un ritardo di circa 360 secondi.