Innova fiducia: conoscenza e big data
La visione europea 2020-2030 di società digitale 5G prospetta piattaforme di costante comunicazione tra le cose e con gli esseri umani: smart grids, case connesse, intrattenimento, sanità digitale, trasporto sicuro e smart car. Siamo nello scenario dell’internet delle cose, in città intelligenti, con case connesse, smart working, cittadini costantemente monitorati, nei loro parametri vitali, da orologi e dispositivi indossabili, collegati a “nuvole”, automobili dotate di sensori di percezione dell’ambiente circostante, costantemente connesse a informazioni su strade e traffico, che potranno sempre più fare a meno del guidatore. Città in cui i consumatori saranno anche produttori di beni e servizi da condividere con gli altri. Non sarà più fondamentale il possesso, ma l’uso comune. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma basato sulla collaborazione, l’apertura e le relazioni orizzontali. E tutto questo non è pensabile senza avere fiducia nell’altro. Per guardare al futuro dobbiamo innanzitutto ricostruire fiducia nelle relazioni tra persona e persona, tra cittadini e istituzioni, tra consumatori e imprese.
Ne hanno discusso a Milano expo il 23 ottobre Emanuele Baldacci, CIO EUROSTAT, Dino Pedreschi, Ordinario di Informatica e Direttore Master Big Data Università di Pisa Paolo Giudici, Ordinario di Statistica Università di Pavia Modera: Felicia Pelagalli, Culture.