Iss. Attracco riuscito per la Soyuz MS-14: a bordo esperimenti e il robot Fedor
La navetta, che lo scorso 24 agosto aveva fallito il primo tentativo, ha agganciato automaticamente il modulo "Zvezda" della Iss alle 5:08 italiane
È riuscito "con successo" il secondo tentativo dalla navetta russa Soyuz MS-14 - con a bordo il robot umanoide russo "Fedor" (Skybot F-850) - di attraccare alla Stazione spaziale internazionale (Iss).
La navetta, che lo scorso 24 agosto aveva fallito il primo tentativo, ha agganciato automaticamente il modulo "Zvezda" della Iss alle 5:08 italiane, mentre questa volava sulla Mongolia orientale, a 400 chilometri dalla superficie terreste.
Docking confirmed! While flying about 250 miles above Eastern Mongolia, an uncrewed Soyuz MS-14 spacecraft successfully arrived and docked to the @Space_Station at 11:08pm ET. Get more details: https://t.co/FRrjhIw77o pic.twitter.com/Mny4KFHUY4
— NASA (@NASA) August 27, 2019
La Soyuz consegna a Luca Parmitano e agli altri membri di equipaggio della Expedition 60, medicinali, cibo e soprattutto alcuni esperimenti, come il telescopio italiano Mini-Euso, realizzato dall'Asi, in collaborazione con Roscosmos.
La Soyuz Ms-14 era partita, giovedì scorso, dal cosmodromo russo in Kazakistan, Baikonur. Avrebbe dovuto agganciarsi al modulo Poisk, ma la manovra di docking sarebbe fallita per un malfunzionamento del sistema di rendezvous automatico Kurs, situato all'esterno del portellone.
Se sulla Soyuz Ms-14 fosse stato presente un astronauta, si sarebbe potuto procedere con un attracco manuale, invece è stato necessario liberare il portellone del modulo Zvezda in quel momento occupato dalla Soyuz MS-13. Nella giornata di ieri i 3 membri di equipaggio della Iss Luca Parmitano, Andrew Morgan e Alexander Skvortsov hanno provveduto alla manovra, sganciando la MS-13 dal docking Zvezda e attraccandola manualmente al modulo Poisk, consentendo alla MS-14 l'attracco automatico su Zvezda.
Fedor rimarrà sulla Iss fino al 6 settembre, poi tornerà sulla Terra.