La sfida della Jaguar nel segmento D (quello di BWM serie 3, Audi A4, Mercedes Classe C, Alfa Romeo Giulia) si chiama XE. L'azienda di Coventry ha progettato una macchina esternamente quasi identica alla sorella maggiore, la Jaguar XF, dalla quale riprende le linee del frontale e della coda. E c'era grande attesa per le nuove motorizzazioni Ingenium, propulsori completamente riprogettati: il monoblocco a quattro cilindri è in alluminio con controalbero di rotazione per limitare pesi e vibrazioni. Quando si sale in macchina sorprende la comoda accoglienza nonostante il generoso tunnel centrale. Più sacrificati i posti posteriori, in particolare quello per il quinto passeggero. Al volante la Jaguar XE risponde bene in ogni situazione, ma la vera novità riguarda la 'gestione' della macchina: se scegliamo uno stile di guida rilassato, la macchina consuma davvero poco: a velocità costante di 130 Km/h si percorrono 20 Km con un litro, su una statale riesce a fare anche di più, dati non da banco, ma corrispondenti ad una situazione reale. Se invece alla Jaguar XE chiediamo potenza, i 132 KW (180 CV) si fanno sentire tutti: la macchina ha una progressione notevole per un 2000 cc. Unico neo un piccolo ritardo nello spunto iniziale nella versione con il cambio automatico. I freni sono potenti e la frenata sicura in ogni situazione. Il bagagliaio è nella media della categoria. Da fuori colpisce il design sportivo e originale. La carrozzeria è molto ben curata, come anche gli interni e i rivestimenti.