Juncker: nessun dialogo e nessun confronto possibile con l'estrema destra
da Lussemburgo
Il tema della solidarietà nella politica dei rifugiati è il principale momento di discussione tra le delegazioni dei Presidenti delle assemblee legislative europee in corso questa mattina in Lussemburgo. È intervenuto anche il Presidente della Commissione Europea Juncker che sui flussi migratori ha affermato come vi sia la necessità di un intervento capace di trovare solidarietà diffusa tra tutti i Paesi membri. E rispondendo ad una domanda del corrispondente Rai Antonio Preziosi sull'andamento del voto austriaco e sulla crescita delle destre in europa, Juncker dice: "Con l'estrema destra non si potrebbe avere né dialogo né dibattito. Bisogna combattere l'estrema destra". Le proposte della Commissione vanno in questo senso. I temi sul tavolo sono comunque molti. Come detto c'è una sessione dedicata alle migrazioni, “Managing the Migrations Flows”, dopo di che si arriverà alla discussione sul rafforzamento dell’Unione “Strengthening the European Union”. Domani la Conferenza discuterà del ruolo dei Parlamenti nazionali nell’Unione, “The Role of National Parliaments and Interparliamentary Cooperation” e successivamente di sicurezza e rispetto dei diritti fondamentali “Ensuring the Security of Citizens while Respecting Fundamental Freedoms”. Nell'arco delle diverse discussioni la proposta che arriva dall'Italia è quella dell'avvio, attraverso una dichiarazione sottoscritta da 13 Paesi sui 28 che si indirizzi verso l'Unione degli Stati Federali Europei. "Maggiore integrazione politica anche attraverso la consultazione dei cittadini. - afferma la Presidente della Camera - Ciò che emerge chiaramente è che gli Italiani amano viaggiare liberamente, studiare e lavorare all'Estero". Insomma, non si può arrivare a mettere in discussione Schengen. E l'unico modo è quello di rafforzare l'Europa e non di diminuirne il ruolo.