L'elefante più solo al mondo arriva in Cambogia: a aspettarlo Cher e una riserva con 600 suoi simili
Dopo anni di abusi in uno zoo in Pakistan, Kaavan è finalmente arrivato in Cambogia, dove è stato accolto dalla popolare cantante americana, in prima linea nella campagna per il suo trasferimento.
Kaavan, il pachiderma di 36 anni in favore del quale si sono mobilitati animalisti e celebrità vivrà d'ora in avanti in una riserva cambogiana insieme a altri 600 elefanti. La cantante 74enne, con una mascherina nera, lo attendeva stamani all'aeroporto Siem Reap. Il viaggio di Kaavan è stato "tranquillo", ha detto Amir Khali, un veterinario dell'organizzazione austriaca per la protezione degli animali Four Paws che lo accompagnava, aggiungendo che l'animale si è comportato come se fosse abituato a viaggiare da sempre: "Ha mangiato, non era stressato, ha dormito un po', poi si è alzato e si è appoggiato alla parete della gabbia di metallo" in cui è stato trasportato. Il pachiderma sarà trasferito in una riserva che si estende per oltre 10.000 ettari, situata nella provincia di Oddar Meanchey.
Soprannominato "l'elefante più solo del mondo", viveva in condizioni deplorevoli in uno zoo di Islamabad dove veniva maltrattato. "La Cambogia è felice di dare il benvenuto a Kaavan. Non sarà più l'elefante più solo del mondo", ha detto il Vice Ministro dell'Ambiente Neth Pheaktra all'AFP. "Ci aspettiamo che si riproduca con altri elefanti, ci sarà uno sforzo per preservare la sua impronta genetica", ha aggiunto. Kaavan era l'unico elefante asiatico in Pakistan, i pochi altri pachidermi della sua specie vivono in Africa.
Il suo trasferimento in Cambogia è il risultato di una campagna di mobilitazione che è durata anni. Il caso di questo pachiderma e lo stato miserevole in cui viveva ha portato un magistrato a ordinare lo scorso maggio che tutti i gli animali venissero trasferiti dallo zoo della capitale. In passato l'amministrazione della struttura aveva negato che l'animale venisse maltrattato, dicendo che il malessere che manifestava derivava soltanto dalla morte per cancrena della compagna di recinto, Saheli, nel 2012. Ma gli esperti internazionali hanno osservato il comportamento ossessivo di Kaavan sollevando dubbi sulla sua salute mentale e sul trattamento che gli veniva riservato. Cher, che ha contribuito finanziariamente in parte al viaggio di trasferimento, ha scritto su Twitter che è stato "uno dei momenti più belli" della sua vita e ha annunciato la realizzazione di un documentario sulla vicenda di Kaavan:
🐘Kaavan's journey to freedom from captivity in Islamabad to Cambodia will be a 2021 @SmithsonianChan documentary ❤️ Help us build Kaavan's forever home 🏡 https://t.co/dzdl4Ew4gn 🙏🏻@ftwglobal #KaavansJourney pic.twitter.com/iTxdzfndNB
— Cher (@cher) November 27, 2020
Un team di veterinari ed esperti di Four Pauws ha trascorso mesi a preparare il pachiderma per il viaggio, un processo complicato a causa del dimensioni dell'animale e la quantità di cibo necessario durante la viaggio. All'elefante si è dovuto insegnare anche come entrare nell'enorme cassone di metallo appositamente fabbricato il volo di sette ore. Kaavan è stato leggermente sedato. Cher ha incontrato la settimana scorsa il primo ministro pakistano Imran Khan che ha voluto ringraziarla personalmente. Four Paws, lavorando in coordinamento con le autorità di Islamabad, ha anche trasferito tre lupi e diverse scimmie dallo zoo, dove ora rimangono solo due orsi bruni dell'Himalaya, un cervo e una scimmia.