L'ultimo saluto a Gigi Proietti. Roma omaggia il grande Maestro
Il corteo nel cuore della Capitale, il ricordo degli amici al Globe Theatre, le esequie nella Chiesa degli Artisti. La diretta dei funerali del grande attore romano scomparso nel giorno del suo ottantesimo compleanno
La capitale omaggia Gigi Proietti, l'attore scomparso all'alba di lunedì nel giorno del suo ottantesimo compleanno, con un lungo e commovente abbraccio. Un ultimo saluto per le vie della città nel giorno in cui è stato proclamato dal sindaco di Roma Virginia Raggi il lutto cittadino e la sua Roma è scesa in campo con il lutto al braccio. Il feretro, scortato dalle forze dell'ordine, partito dalla clinica Villa Margherita sulla Nomentana, dove il grande mattatore si è spento, ha raggiunto il Campidoglio per un saluto, anche da parte dell'Assemblea capitolina, sotto la statua del Marco Aurelio per poi proseguire alla volta del Globe Theatre, il teatro shakespeariano fortemente voluto da Gigi Proietti che sarà intitolato all'attore. Poi i funerali, blindati e in forma strettamente privata a causa dell'emergenza Covid alla Chiesa degli Artisti. Sarà solo rimandato a tempi migliori il bagno di folla di un popolo che ha amato e seguito Gigi Proietti a teatro, in televisione, al cinema. La cerimonia è stata trasmessa in diretta su Rai1.
Funerali nella Chiesa degli Artisti: "Re del palcoscenico"
"Abbiamo dormito qui, siamo qui per lui", "Gigi era il numero uno, con lui se ne va un pezzo di storia, nessuno lo dimenticherà". Sono già in molti i fan che questa mattina si sono recati fuori dalla chiesa, su cui è affisso un messaggio che recita "A te, oh re del palcoscenico Un regno fatto di scene, battute, copioni, luci e di un sipario che si è chiuso per te, per l'ultima volta Buon viaggio Gigi". In piazza del popolo campeggia lo striscione dei tifosi della Roma: "Me vie da piagne...ma che sarà...Ciao Gigi, esempio di romanità".
Il primo a entrare nella Chiesa degli Artisti è stato Fiorello seguito da Rodolfo Laganà, ex allievo del laboratorio Proietti, che ha ricordato il suo maestro parlando di "una vera e propria istituzione". Sono quindi entrati Enrico Vanzina, Corrado Guzzanti, Marco Travaglio, Luca Zingaretti e l'ex calciatore della Roma Bruno Conti.
Presenti, tra gli altri, anche il ministro Dario Franceschini, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Paolo Bonolis, Maurizio Mattioli, Enrico Brignano che non è riuscito a trattenere le lacrime, l'ad della Rai Fabrizio Salini. Tante le persone anche fuori dalla chiesa, dall'altra lato della piazza, i romani che si sono recati in Piazza del Popolo per rendere omaggio all'attore scomparso.
La messa si è aperta alla presenza di un picchetto dei Carabinieri, che hanno anche portato una corona di fiori nella chiesa, segno della simpatia dell'Arma per il personaggio del maresciallo Rocca, da lui interpretato gli anni scorsi.
Al termine della cerimonia, con la gente che non smette di applaudire dai balconi e da tutti i varchi che blindano l'accesso alla Chiesa degli Artisti la macchina con il feretro di Gigi Proietti ha lasciato Piazza del Popolo in direzione del Cimitero di Prima Porta, dove il corpo dell'attore sarà cremato. Al seguito solo l'auto con la moglie Sagitta e le figlie Carlotta e Susanna.
Un gruppo di persone ha seguito i funerali da un maxi schermo all'esterno del teatro Brancaccio di cui è stato direttore artistico dal 2001 al 2007. Al termine sarà svelato il ritratto dell'attore realizzato da due artisti sulla serranda principale del teatro. Sulla soglia dell'ingresso fiori e messaggi per il 'Maestro'. "Genio sacro della romanità, cuore di Roma per l'eternità. Ciao Gigi", recita un grande striscione affisso di fronte al teatro.
Nel "suo" teatro
Al Globe Theatre, il teatro elisabettiano che ha creato e guidato per 17 anni nel cuore di Villa Borghese e che ora porterà il suo nome, un lunghissimo applauso ha accolto l'arrivo del feretro sormontato da una corona di rose rosse . Uno dopo l'altro sono saliti sul palco accanto alla bara ricoperta di rose rosse: Marisa Laurito, Pino Quartullo, Valentina Marziali (la prima Giulietta al Globe), Paola Cortellesi ("ascoltandoti, da piccola pensavo che Amleto fosse una storia tanto allegra", racconta); Enrico Brignano in lacrime che, ammette, "dopo il non ci sei" non riesce a mettere la parola "più"; Walter Veltroni, che ne ricorda l'ironia ma anche l'impegno culturale politico.
In quello che si chiamerà Teatro Gigi Proietti, il feretro è stato adagiato sul palcoscenico tra la commozione e gli applausi scroscianti dei presenti, interminabili, tra quattro rappresentanti delle forze dell'ordine di cui due agenti della Polizia locale in alta uniforme.
L’applauso lunghissimo e commosso del Globe Teather per #GigiProietti @RaiUno @Tg1Raiofficial pic.twitter.com/bsma0qc0F4
— Uno Mattina (@Unomattina) November 5, 2020
Per il Comune di Roma, la sindaca Virginia Raggi, risultata positiva al Covid ieri sera e quindi in isolamento, ha tenuto un breve collegamento video mentre era presente il presidente dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito. "Roma dà l'ultimo saluto a Gigi Proietti. Le esequie si sono dovute svolgere nel rispetto delle norme Covid. Abbiamo visto persone ordinate, che applaudivano. Roma ha perso una parte della propria anima. Ora siamo tutti qui al Globe idealmente", ha detto la sindaca."Sono tanti - ha aggiunto - i luoghi di Proietti che Roma ricorda, dal Tufello al Globe. E' fondamentale avere ricordi tangibili di una persona che è stata un grande. Una grande persona, di quelle che riescono a parlare a tutti. Gigi ha dato tanto ai romani e oggi Roma inizia a restituire tutto l'amore che ha avuto. Quando la pandemia finirà organizzeremo qualcosa di più grande che ora abbiamo dovuto rimandare. Per noi è una persona speciale che non vogliamo dimenticare. Lui sarà sempre nel nostro cuore".
Paola Cortellesi: "Che meraviglia averti conosciuto"
L'emozionate ricordo di @PaolaCortellesi "Gigi, che meraviglia averti conosciuto"#CiaoGigihttps://t.co/OHAQaXqqVe
— RaiPlay (@RaiPlay) November 5, 2020
Edoardo Leo: "Ciao Gigi"
"Ci hai sempre consentito di chiamarti come ogni persona che ti incontrava per strada, 'Ciao Gigi'. E allora grazie per essere stato un costante punto di riferimento per molte generazioni di attori, grazie per aver formato decine e decine di lavoratori dello spettacolo. Grazie per averci insegnato che l'abnegazione e la disciplina possono convivere con la leggerezza in questo lavoro".
Enrico Brignano: "Mi hai aperto la porta dei sogni”
“È difficile salutare te, che mi hai aperto la porta dei sogni” un commosso @EnricoBrignano tributa l’ultimo saluto a #GigiProietti @RaiUno @Tg1Raiofficial pic.twitter.com/dCjpyxoaaz
— Uno Mattina (@Unomattina) November 5, 2020
Laurito: "Quando Gigi entrava sul palco entrava il teatro"
"Siamo stati privati della tua intelligenza, della tua cultura, del tuo talento, della tua bellezza, della tua immaturità, con quei capelli ribelli finalmente diventati bellissimi, bianchi. Gigi eri energia pura, generoso, mai maschilista, sempre pronto a dare un consiglio. Quando Gigi entrava sul palco entrava il teatro". Così Maurisa Laurito rendendo omaggio all'amico scomparso dal palco del Global Theatre. "Questo è un momento che non avrei mai voluto vedere, il tuo feretro sul palco del teatro che hai fortemente voluto, che hai sognato. Dicevi 'verranno tanti giovani', e sono venuti". Poi aggiunge: "Se vogliamo farti felice dobbiamo fare in modo che questo teatro mantenga la tua direzione. Ciao Gigi, ci vediamo presto"
Veltroni: "Intellettuale popolare"
Cita un passaggio del Riccardo II, Walter Veltroni, ricordando "un libro che una volta ci scambiammo". "Quanto stupore e quanto dolore può creare nel cuore di milioni di persone l'uscita di scena di un attore? Gli italiani hanno pensato che la morte di Gigi fosse troppo - aggiunge - se oggi fosse un giorno qualsiasi per Gigi sarebbe venuta qui tutta Roma".
Gigi "ha lavorato ogni giorno per tutti, avevi la sensazione che dietro quelle parole, quei gesti, quelle smorfie ci fosse qualcosa di più profondo: ti sentivi più intelligente ridendo. Gigi voleva far ridere tutti sempre: era capace di raccontare per la milionesima volta la barzelletta perché si beava del suono e degli occhi di chi aveva di fronte, fosse uno o centomila. Ma Gigi era un uomo colto, ha cercato di coniugare per tutta la sua vita qualità e pubblico, non accettava che le cose fossero riservate solo ad alcuni: era un intellettuale popolare". E la gente "veniva perché si fidava di Gigi: se c'era lui doveva essere una cosa bella". Oggi "Roma e l'Italia ti salutano qui nel tuo teatro, bello come tutti i teatri,che presto devono tornare a riempirsi di cuori. Questo teatro sembrava una follia e invece è diventato il luogo dell'educazione teatrale di migliaia di giovani romani".
Passaggio al Campidoglio
L'omaggio è partito dal Campidoglio. Ai piedi della statua di Marco Aurelio, il saluto del presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito. Assente la sindaca di Roma Virginia Raggi, in autoisolamento a casa perché positiva al Covid 19.
Sui bus
'Ciao Gigi'. È il saluto che accompagna il grande manifesto di Gigi Proietti comparso oggi, nel giorno dei suoi funerali, su diversi bus Atac di Roma. La foto, la stessa che sarà proiettata a partire dalle 17.30 anche sulla cupola della Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, ritrae il grande attore romano con le braccia spalancate che salutano il suo pubblico e lo sguardo sorridente in una delle sue repliche di 'Cavalli di battaglia'.
All'Eur
Anche la facciata di Palazzo dei Congressi all'Eur accoglierà un omaggio al grande mattatore romano. Dalle 18.30 di oggi alle 22.00, fino a sabato 7 novembre, una videoproiezione di immagini del volto e del sorriso luminoso del Maestro, che si conclude con il saluto "Ciao Gigi", animerà il marmo del prospetto principale di Palazzo dei Congressi a piazzale Kennedy per un commosso saluto. Un omaggio voluto da Eur Spa, in un momento in cui non sono permesse commemorazioni ed eventi pubblici, che sia visibile in totale sicurezza anche dai molti romani che non possono raggiungere il centro e che si trovano ogni giorno a transitare per l'Eur. L'installazione sarà visibile da Viale della Civiltà del Lavoro.
L'omaggio della Rai a uno dei suoi più grandi artisti
Questo il nostro ricordo: "Gigi saremo sempre il tuo palco".
Ciao Gigi. Saremo sempre il tuo palco.
— Rainews (@RaiNews) November 5, 2020
Omaggio al Maestro 👉https://t.co/O5cRCfbZz3 pic.twitter.com/47JyO3p4aU
La AS Roma gioca col lutto al braccio
Nel giorno dei funerali di Gigi Proietti, la Roma ha voluto rendere omaggio al grande artista, romano e romanista, scendendo in campo con il lutto al braccio nel match di Europa League contro i romeni del Cluj. Prima della partita sui maxi schermi dell'Olimpico è stato proiettato un video emozionante con il sottofondo di 'Non je dà retta Roma'.