La Nasa testa la sonda "Lucy", a ottobre il lancio verso gli asteroidi di Giove
Con la missione gli scienziati sperano di affinare le teorie sull'origine dei pianeti del nostro sistema solare
Il prossimo 16 ottobre la sonda della Nasa "Lucy" partirà per un viaggio lungo 12 anni, durante i quali studierà gli asteroidi troiani di Giove. L'agenzia spaziale americana ha testato le funzioni della navicella e l'ha rifornita di carburante, pronta per essere posizionata in cima a un razzo Atlas V per il lancio da Cape Canaveral.
Studiando da vicino otto diversi asteroidi - viene spiegato sul sito della Nasa - gli scienziati sperano di affinare le loro teorie su come i pianeti del nostro sistema solare si siano formati 4,5 miliardi di anni fa e perché si trovano nella configurazione attuale. "Con Lucy, raggiungeremo otto asteroidi mai visti prima in 12 anni con un singolo veicolo spaziale", ha affermato Tom Statler, scienziato del progetto Lucy presso la sede della NASA a Washington. "È una fantastica opportunità di indagine sul passato del nostro sistema solare".
Gli ingegneri hanno testato i sistemi meccanici, elettrici e termici della navicella e si sono esercitati nell'esecuzione della sequenza di lancio. All'inizio di agosto è stata installata l'antenna ad alto guadagno per le comunicazioni con la terra, seconda caratteristica più "evidente" del veicolo dopo gli ampi pannelli solari (ciascuno grande come uno scuolabus).
Lo scorso 18 settembre è stato riempito il serbatoio di Lucy con circa 725 chilogrammi di carburante, che costituisce il 40% della massa del veicolo. Il carburante sarà utilizzato per le precise manovre che spingeranno Lucy verso gli asteroidi di destinazione nei tempi previsti, mentre i pannelli solari ricaricheranno le batterie che alimentano gli strumenti di bordo.
Nessun'altra missione spaziale nella storia ha mai raggiunto tante diverse destinazioni con orbite indipendenti attorno al Sole.