La Vespa compie 75 anni: in 30 immagini la storia dello scooter icona del Made in Italy
Il 23 aprile del 1946 Piaggio deposita il brevetto della motocicletta più amata, non solo dagli italiani.
È il 1884 quando il ventenne Rinaldo Piaggio fonda a Sestri Ponente l'omonima società rilevando l'attività del padre, imprenditore titolare di una segheria che aveva trasformato un deposito di legname in una bottega di artisti ebanisti e intarsiatori. La Piaggio, in origine, si occupa di arredamenti navali, attività poi estesa alla costruzione di carrozze e vagoni ferroviari, motori, tram e carrozzerie speciali per autocarri. Con la Prima Guerra Mondiale, la sua natura cambia ancora passando alla produzione di idrovolanti e aeroplani, come pure l'acquisizione di nuovi stabilimenti, arrivando a diventare, negli anni che precedono il secondo conflitto mondiale, uno dei maggiori produttori italiani di aerei.

Proprio per questo gli stabilimenti Piaggio di Genova, Finale Ligure e Pontedera sono un bersaglio bellico e vengono distrutti durante il conflitto. Dopo la guerra, arriva il momento di ripartire e a occuparsi del rilancio sono i figli di Rinaldo Piaggio, Enrico e Armando. È proprio Enrico Piaggio che sceglie una radicale riconversione industriale, puntando sulla mobilità individuale di un Paese che ha fame di rilanciarsi e lavora a un veicolo nato dal progetto di Corradino D'Ascanio (Popoli, 1891-Pisa 1981), ingegnere aeronautico e geniale inventore.

Dall'intenzione di Piaggio di creare un prodotto a basso costo e di largo consumo, nasce così la Vespa. È allo stabilimento di Biella che viene realizzato il 'motorscooter' sul modello delle piccole motociclette per paracadutisti. Il prototipo, siglato MP5, è battezzato 'Paperino' per la sua strana forma: Enrico Piaggio, però, non ne è entusiasta e incarica Corradino D'Ascanio di rivedere il progetto. L'ingegnere trova le soluzioni puntando sulla sua esperienza aeronautica. In particolare, decide di eliminare la catena immaginando un mezzo con scocca portante, a presa diretta; per rendere la guida più agevole posiziona il cambio sul manubrio; per facilitare la sostituzione delle ruote escogita non una forcella ma un braccio di supporto simile a quello dei carrelli degli aerei. E infine inventa una carrozzeria capace di proteggere il guidatore, impedendogli di sporcarsi o scomporsi nell'abbigliamento.

Anticipando i tempi, la posizione di guida di Vespa era stata pensata per stare comodamente e sicuramente seduti. Dal nuovo progetto di D'Ascanio prende forma un mezzo rivoluzionario rispetto a tutti gli altri esempi di locomozione motorizzata a due ruote dell'epoca. Il nome del veicolo viene coniato dallo stesso Enrico Piaggio che davanti al prototipo MP6, dalla parte centrale molto ampia per accogliere il guidatore e dalla "vita" stretta, esclama: "Sembra una vespa!". Il 23 aprile 1946 la Piaggio & C. S.p.A. deposita presso l'Ufficio centrale dei brevetti per invenzioni, modelli e marche del ministero dell'Industria e del commercio di Firenze, il brevetto per "motocicletta a complesso razionale di organi ed elementi con telaio combinato con parafanghi e cofano ricoprenti tutta la parte meccanica". Dalla produzione in serie escono i primi duemila esemplari della prima Vespa 98cc. Il debutto avviene al prestigioso Circolo del Golf di Roma, alla presenza del generale americano Stone in rappresentanza del governo militare alleato. Nel 1948 viene introdotto il modello Vespa 125 cc, nel 1949 si forma l'Unione Italiana Vespa Riders, che incorpora 30 club. Nel 1950 vespa inizia la produzione in Germania con un accordo di licenza con Hoffman-Werke, per poi espandersi verso Regno Unito e Francia.

In settantacinque anni di storia, con 19 milioni di esemplari, Vespa è stato il primo marchio globale della mobilità, guidando fenomeni di costume, musicali, giovanili come quello britannico dei Mod di cui, tra gli anni '50 e '60, lo scooter italiano diventa uno dei simboli. Negli anni della 'Dolce Vita' Vespa appare in tantissimi film. Audrey Hepburn e Gregory Peck in 'Vacanze Romane' (1953) infatti
sono i primi di una lunga serie di attrici e attori internazionali che negli anni sono stati ripresi sullo scooter: da 'Quadrophenia' il film musicale degli Who dedicato proprio alla cultura Mod in cui per altro divide la scena con la concorrente Lambretta, ad 'American Graffiti', da 'Il talento di Mr. Ripley' fino a 'La carica dei 102'. E poi ancora 'Caro Diario', 'The Interpreter' con Nicole Kidman, 'Transformers, The last Knight'. E tanti altri ancora.

Il Vespino, ovvero Vespa nella cilindrata 50cc, nasce nel 1964 e nel 1968 la campagna 'Chi Vespa mangia le mele' rivoluziona il mondo della pubblicità e la Vespa Primavera si appresta a diventare uno dei modelli più longevi e il mezzo delle nuove generazioni in tutta Europa. Nel 1978 è la volta della Vespa Px, nelle tre cilindrate 125, 150 e 200cc. Sarà il modello più venduto nella storia di Vespa con oltre 3 milioni di pezzi. Gli anni novanta sono quelli della nuova generazione di Vespa con il modello et4 125cc, per la prima volta lo storico scooter adotta una motorizzazione 4t e il cambio automatico. A partire dal 2004, quando vengono realizzati 58.000 veicoli, la crescita del marchio Vespa è costante. Nel 2006 si superano le 100.000 unità, per arrivare alle 180.000 del 2017 e tagliare il traguardo dei 200.000 pezzi nel 2018. Nell'ultimo decennio sono state prodotte più di un milione e ottocentomila nuove Vespa. Gli ultimi sviluppi vedono l'arrivo della versione elettrica nel 2018. La Vespa che celebra i 19 milioni è una Gts 300 nella serie speciale 75th, assemblata nello stabilimento di Pontedera dove Vespa è prodotta ininterrottamente dal 1946.