La protesta degli studenti: sit-in a Montecitorio con le maschere dei politici
Chiedono investimenti strutturali nella scuola, aumenti di organico, riduzioni delle classi pollaio, stipendi più alti per gli insegnanti
Ci sono Renzi e Salvini, Azzolina e Meloni, Franceschini e Di Maio. Sono maschere sul volto degli studenti che hanno manifestato in piazza Montecitorio a Roma per chiedere investimenti strutturali nella scuola, a partire dai fondi europei del Next Generation EU. Così, sopra le felpe e i jeans, compaiono i volti di politici e parlamentari coinvolti in una lezione sugli "investimenti" annunciata da uno striscione con la scritta: 'Ve lo spieghiamo noi'.
Oggi nella Giornata internazionale dello studente, ragazzi e ragazze chiedono aumenti di organico, riduzioni delle classi pollaio, stipendi più alti per gli insegnanti. "La scuola è un investimento per il futuro del Paese. Serve il coraggio di una riforma strutturale - osserva Daniele Conti della Rete Studenti Medi - ci siamo stufati delle briciole. Oggi non stiamo contestando solo questo governo. La situazione in cui verte oggi la scuola è causa di 30 anni di tagli". Sulla lavagna i ragazzi segnano le cifre "del declino della scuola". E sperano che qualcuno scenda ad ascoltarli.
Oggi, in una lettera su La Stampa, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina si è rivolta proprio ai giovani: "Non dovete essere voi a pagare il prezzo più alto di questa emergenza. È a voi studenti che il Paese deve dare, ora, la massima priorità - osserva - guardando ai vostri diritti di oggi, ma anche pensando al domani: a scuola, e non è retorica, si costruisce il futuro, un futuro che cammina sulle vostre gambe. Ecco perché sto lavorando per riaprire il prima possibile le scuole che hanno avviato la didattica digitale, ma sto lavorando anche perché non ne chiudano altre, in queste settimane".