I due volti di Napoli che si prepara a diventare zona rossa da domenica
Il silenzio di Pucinella che saluta una coppia sul lungomare. Il suono delle passeggiate nel centro storico e delle tazzine per l'immancabile rito della tazza del caffè al bar. Molti i controlli delle forze dell’ordine. E' Napoli a poche ore dalle nuove restrizioni anti Covid con la Campania da domani in zona rossa
Napoli mille colori, ha scritto e cantato Pino Daniele. Ed è cosi anche a poche ore dal passaggio della Campania in zona rossa a causa dei dati della pandemia di coronavirus. Ci sono le immagini “chiassose” di Spaccanapoli, Piazza del Gesù e Piazza San Domenico Maggiore fino a San Gregorio Armeno, la 'via dei pastori'. Le immagini di un affollato lungomare Caracciolo, dei bar pieni a Chiaia e per le vie del Vomero per non rinunciare al caffè. A controllare le forze dell'ordine, messe anche a presidiare le zone, individuate dalla Prefettura, a maggior rischio assembramento, dal lungomare al Plebiscito, passando per il centro storico.
Poi ci sono le immagini "silenziose" dei tavolini dei bar di piazza Trieste e Trento semivuoti, delle pizzerie con i titolari e i camerieri che attendono all'esterno dei locali l'arrivo di qualche cliente. Niente folla nella zona dei Decumani, nonostante i vicoli stretti diano un’altra impressione.
Una Napoli di mille colori che si prepara a rispettare le nuove “abitudini” e con il traffico dalle auto che vanno e vengono dai supermercati, dove si rivedono le file che richiamano alla mente il periodo del primo lockdown.