Lega si ristruttura: Carroccio cede al partito di Salvini. Bossi: "Non fate il funerale"
Dalla Lega Nord di Umberto Bossi alla Lega con Salvini premier: cambia lo statuto per il Carroccio che all'articolo 1 manterrà "l'indipendenza della Padania": il partito dovrà continuare a esistere perché deve restituire allo Stato 49 milioni di euro
È un vincolo a far sopravvivere il Carroccio fondato tra il 1989 e il 1991 da Umberto Bossi: i 49 milioni che la Lega Nord, rimborsi elettorali percepiti illecitamente, dovrà restituire allo Stato. Cambierà, invece, lo statuto della creatura del senatùr. Matteo Salvini non ne sarà più segretario e al suo posto sarà nominato un commissario. Permane, invece, la battaglia della vecchia guardia: all'articolo 1, "L'indipendenza della Padania". Presente in via Bellerio durante il consiglio federale, l'ex leader, ora 78enne, ha commentato: "Non fate il funerale alla Lega". A rassicurarlo ci ha pensato lo stesso Salvini: "Ma no, la Lega Nord resta".
Al governo nel '94 con Silvio Berlusconi, Bossi ha mantenuto le redini del partito leghista per oltre vent'anni. Nel 2012 lo scandalo sulle spese irregolari lo "costringe" a lasciare in favore del delfino Roberto Maroni. Una breve parentesi, che ritarda l'ascesa di Salvini: nel 2013 è eletto segretario federale della Lega Nord. A quella data il partito si attesta nelle tornate elettorali con circa il 6%.
Il nuovo segretario traghetterà il Carroccio guardando più a sud. Non più "dalle Alpi all'Umbria, ma dalle Alpi alla Sicilia", concetto espresso dal vice segretario della Lega Andrea Crippa. La Lega con Salvini premier cambierà anch'essa statuto, consentendo l'ingresso ai dirigenti del centro-sud. Un partito di respiro nazionale e non più "chiuso" al nord. Sono i numeri a dimostrarlo: 17,4% alle Politiche 2018 e oltre il 34% alle Europee 2019.