Legittima difesa, ok della Camera: è bagarre in aula. Salvini grida: allontanato da tribune
La nuova normativa ora passa al Senato
Via libera dell'aula di Montecitorio al ddl sulla legittima difesa. Al momento dell'approvazione è scoppiata la protesta in aula da parte di Fratelli d'Italia e Lega Nord. Bagarre poco prima, e subito dopo, il voto finale. Sia i deputati di Fratelli d'Italia sia quelli della Lega hanno esposto cartelli con su scritto "la difesa è sempre legittima". Subito la presidente Laura Boldrini ha chiesto ai commessi di provvedere al ritiro dei cartelli e ha più volte richiamato all'ordine FdI e Lega. Poco dopo il voto, anche dalla tribuna riservata al pubblico si è levata una protesta da parte di alcuni dei presenti.
Matteo Salvini è stato allontanato dalle tribune riservate al pubblico dell'Aula della Camera, prima della votazione finale sulla legge di riforma della legittima difesa. Il leader della Lega ha gridato "vergogna, vergogna" ed è stato accompagnato fuori dall'Aula dei commessi.
Il testo, approvato dopo due anni di stop and go, passa al Senato. I voti a favore sono stati 225, 166 i contrari (tutto il centrodestra, SI e Mdp), 11 gli astenuti. Il ddl prevede l'ampliamento della fattispecie della legittima difesa alle aggressioni notturne , in analogia con l'ordinamento penale francese. E l'esclusione della colpa di chi reagisce "in situazioni comportanti un pericolo per la vita, per l'integrità fisica, per la libertà personale o sessuale".