Da Leone a Napolitano: in 40 anni 4 i Presidenti della Repubblica minacciati dall'impeachment
A evocare la messa in stato d'accusa del Presidente Mattarella questa volta è Luigi Di Maio, a nome del Movimento 5 Stelle
Giovanni Leone
Il primo presidente della Repubblica minacciato di impeachment fu Giovanni Leone nel 1978. Il capo di Stato fu accusato di essere coinvolto nello scandalo Lockheed, per illeciti nell’acquisto di velivoli dagli Usa, diede le dimissioni quando il Pci annuncio l’avvio della procedura di messa in stato d’accusa.
Oscar Luigi Scalfaro
3 novembre 1993, ore 22:30, le trasmissioni tv furono interrotte da un messaggio straordinario a reti unificate da parte del presidente Oscar Luigi Scalfaro: «A questo gioco al massacro io non ci sto! io sento il dovere di non starci».
Lo scandalo giudiziario dei fondi neri del Sisde creò una crisi istituzionale senza precedenti ma la procedura di messa in stato di accusa non fu mai formulata e Scalfaro concluse il mandato presidenziale.
Francesco Cossiga
L’ottavo presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, fu messo in stato di stato di accusa da Pds, Rete e Rifondazione comunista nel 1991. Il presidente fu accusato di avere un ruolo nell’organizzazione segreta Gladio. Il Parlamento respinse la richiesta di avviare la procedura di impeachment ma Cossiga continuò ad essere accusato dal Pds di Occhetto tanto che il 28 aprile 1992 diede le sue dimissioni, due mesi prima dalla scadenza naturale.
Giorgio Napolitano
Il m5s ha già depositato alla Camera una richiesta di impeachment anche nei confronti del presidente Giorgio Napolitano nel 2014. Le accuse rivolte all’ex capo di Stato interessavano le sue funzioni e si suddividevano in 6 punti: espropriazione della funzione legislativa del Parlamento e abuso della decretazione d'urgenza, riforma della Costituzione e del sistema elettorale, mancato esercizio del potere di rinvio presidenziale, la seconda elezione del presidente della Repubblica, improprio esercizio del potere di grazia e rapporto con la magistratura: processo Stato-mafia.
La richiesta fu rigettata.