Lettonia. Viaggio a Skrunda, città fantasma dove il tempo si è fermato
A circa 6 chilometri da Skrunda, in Lettonia e a circa 140 dalla capitale Riga, un agglomerato di edifici grigio e decadenti rompe l'armonia del paesaggio dominato da fattorie e foreste e piccoli villaggi colorati. È Skrunda-1, ex base militare sovietica, oggi città fantasma. Durante la Guerra Fredda ospitava 5000 abitanti, quasi tutti soldati russi che poi lasciarono la zona dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Era una delle tante città segrete sorte per sviluppare nuove tecniche militari e sede di un'importante stazione radar. Su un terreno di quasi 100 acri ci sono bunker sotterranei, fabbriche di armi, scuole, palestre, alloggi e cucine, asili, persino una discoteca, che sono rimasti in balia della natura e dei ladri fino a quando non sono stati chiusi gli ingressi. Troppo costosa da ristrutturare, troppo costosa da demolire. Adesso, dopo anni di aste non andate a buon fine, il governo ha deciso di riprendere il controllo dell'area e di metterla a disposizione dell'esercito, ma anche di chiunque voglia investire per creare posti di lavoro e nuove infrastrutture.