Lidl cancella la croce dalla confezioni di cibo greco: "Siamo religiosamente neutrali". E' polemica
Fotoritocco da profani
"Cibo degno di Zeus… E' la settimana greca alla Lidl!" Un annuncio un po' paradossale che invoca l'appetito di un dio sul profilo Facebook della branca inglese della catena tedesca di supermercati economici ha dato la stura alle polemiche. La cancellazione un po' grossolana delle croci dalle cupole azzurre della chiesa ortodossa di Sant'Anastasio, vero 'landmark' della pittoresca e popolarissima Santorini non poteva passare inosservata e il post è stato preso d'assalto da molti clienti che hanno manifestato la propria indignazione.
Lennox Moore, per esempio, manifesta il disappunto dicendo: "Questo è un insulto a tutti i cristiani nel mondo [...] Pensavate che un tale cambiamento passasse inosservato? O pensavate che la gente fosse così disinteressata da non lamentarsene?" La risposta del 'social media management' dell'azienda ha cercato di gettare acqua sul fuoco: "Il packaging della linea di prodotti in questione ha avuto diversi aggiornamenti da quando è in vendita. La preghiamo di credere che quello più recente non era inteso come un'affermazione di principio."
Questa sembra però essere la versione "inglese" dell'azienda, un portavoce di Lidl UK infatti conferma: "Vendiamo questa serie dei prodotti tipici greci in tutta Europa da dieci anni. Siamo veramente spiacenti per l'offesa che sembra aver arrecato il nostro design più recente. Alla luce di questo vogliamo rassicurare che le reazioni verrano prese in considerazione nel ridisegnare il packaging futuro."
Ma la questione si è allargata a macchia d'olio in tutta Europa, in particolare in Germania e in Belgio dove la RTL aveva originariamente tirato fuori la storia dopo che un utente aveva notato le confezioni e aveva scritto in redazione. La rete belga ha raccolto una dichiarazione dal tono alquanto diverso da parte dell'azienda: "Evitiamo l'uso dei simboli religiosi," ha detto un altro portavoce secondo quanto riferisce RTL, "perché non vogliamo escludere alcun credo. Siamo un'azienda che rispetta la diversità e questo è il senso del design di questo packaging."
Questa versione però non convince molti utenti che segnalano alcuni prodotti di carne Halal in vendita nei supermercati della catena con confezioni che riproducono minareti e altri simboli architettonici di sapore islamico.
In Italia, stessa campagna social sulla linea di prodotti greci ma lo slogan dell'azienda tedesca è "laico": "Grecia: culla della civiltà e della buona tavola" . Un post su Facebook molto commentato e condiviso ma la maggior parte dei clienti/utenti italiani non sembrano aver notato il ritocco, o non ne sono rimasti scandalizzati."
La discussione, come si vede, è aperta: