Lombardia, bagarre al Pirellone: Usuelli in ginocchio davanti alla Giunta
Protesta contro Fontana per la "zona rossa" sbagliata. Il consigliere di +Europa Michele Usuelli si mette in ginocchio. Seduta sospesa. Nel pomeriggio espulsi i consiglieri di minoranza dopo nuove proteste
Nuova bagarre al Consiglio regionale della Lombardia. La ripresa dei lavori, dopo una mattinata turbolenta, è durata pochissimi minuti. Le opposizioni hanno infatti abbandonato l'Aula del Pirellone (tutte tranne la consigliera di Iv Patrizia Baffi), dopo nuove proteste a suon di fischi e cartelli e con cinque consiglieri di minoranza, Bussolati del Pd (che questa mattina ha "donato" a Fontana un pallottoliere) e i 5 Stelle, Violi, Verni, Di Marco e De Rosa, censurati e poi espulsi dal presidente Alessandro Fermi.
Urla, fischi e ancora cartelli contro la Giunta dai banchi dell'opposizione, mentre da quelli della Lega gridavano: "Vergogna, vergogna". "Siete le cheerleader di Trump, siete gli amici di Jake Angeli. Siete la peggiore Giunta d'Italia", la replica di Bussolati al microfono.
"Devono essere immediatamente disponibili i dati altrimenti quest'Aula non può andare avanti. Devono essere messi a disposizione oggi, non si può lavorare, non c'è nulla di più importante che sapere la verità su un tema come il Covid-19. Se Fontana è nel suo ufficio a recuperarli bene, se no noi chiediamo la sospensione della seduta" ha chiesto il consigliere dei 5 Stelle Dino Alberti. "Constatiamo l'oggettiva impossibilità di continuare i lavori di questa seduta perché continuiamo ad essere privati della possibilità di conoscere i dati che tutti i cittadini", ha poi aggiunto il capogruppo del Pd Fabio Pizzul. La seduta è quindi ripresa alla presenza dei soli consiglieri di maggioranza e della consigliera Baffi, con la trattazione del progetto di legge sui genitori separati.
"Abbiamo provato a chiedere in Aula che ci arrivassero delle risposte" dalla Regione Lombardia sui dati del contagio di coronavirus. "Le risposte non sono arrivate e, anzi, è arrivata l'espulsione di alcuni consiglieri di minoranza dell'Aula. Non abbiamo potuto far altro che abbandonare i lavori, perché oggi non ci sono le condizioni per poter rappresentare in chiave democratica i cittadini lombardi in quest'Aula". Così ha commentato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, Fabio Pizzul.
Usuelli in ginocchio davanti alla Giunta
Questa mattina, al termine dell'intervento del presidente, Attilio Fontana, in seguito alle polemiche sui controversi dati Covid inviati all'Istituto Superiore di Sanità (ISS) che hanno portato a collocare la Lombardia in 'zona rossa' per una settimana. Il consigliere di +Europa, Michele Usuelli, che chiedeva di avere dati del contagio da Covid-19 disaggregati, si è inginocchiato davanti ai banchi della Giunta: "Dato che non so più come chiedervelo, ve lo chiedo in ginocchio". Visto che desisteva a rialzarsi e a lasciare l'Aula, dopo che la seduta è stata sospesa, è intervenuta la Digos che lo ha accompagnato fuori.
"La Digos mi ha chiesto come erano avvenuti i fatti, io ho riferito. Mi sono recato davanti al presidente e al vicepresidente, mi sono messo in ginocchio, i responsabili della sicurezza si sono avvicinati e ho comunicato loro che mi sarei alzato immediatamente qualora Fontana e la Moratti mi avessero detto che avrebbero pubblicato i dati, ma mi è stato riferito che il presidente Fontana ha risposto 'Per me può restare anche in ginocchio' e così ho fatto fino a che è arrivata la Digos". Così il consigliere lombardo di +Europa, Michele Usuelli, espulso dalla seduta del Pirellone dopo la sua protesta in ginocchio davanti ai banchi occupati dal presidente, Attilio Fontana, e dalla vicepresidente, Letizia Moratti.
"Alla loro gentile richiesta di uscire dall'Aula - ha sottolineato - sono uscito con loro. Non si è avvicinato nessuno della Giunta, si sono avvicinati dei consiglieri della Lega a darmi delle monetine, quella di più grande valore era di 20 centesimi. Si sono messi a fare uno schermo per impedire alla stampa di filmare il mio atto di disobbedienza civile". "È da giugno che la Lombardia dava all'Iss dati sbagliati per compilare l'Rt, l'ho segnalato già allora in un'interrogazione scritta. Tutte le regioni compilano i campi in modo giusto, tranne la Regione Lombardia", ha aggiunto.
Il pallottoliere in dono a Fontana
"Mi scuserete se non riuscirò a mantenere la consueta pacatezza, ma davvero la misura è colma e la mancanza di rispetto verso la lombardia e i Lombardi è andata oltre i limiti". Attilio Fontana ha aperto con queste parole la sua comunicazione all'Aula per la riunione odierna del Consiglio regionale lombardo. Pochi istanti prima di iniziare l'intervento il consigliere del Pd Pietro Bussolati si era alzato dai banchi dell'opposizione per consegnargli un pallottoliere.
"Presidente - ha detto Bussolati - le ho comprato un pallottoliere, così non sbaglia più a dare i dati". "La sua ironia è sempre pungente", la replica di Fontana."Regione Lombardia - ha proseguito Fontana - invia tutti i giorni i dati certificati in modo corretto così come attestato dallo stesso Istituto Superiore di Sanità - ha ribadito - Fino a questo momento i dati prodotti da ISS non erano mai stati da noi contestati, anche in considerazione del lavoro comune portato avanti. Gli indicatori complessivamente hanno avuto una loro coerenza interna nel tempo. Abbiamo sempre sviluppato nostre stime e abbiamo sempre constatato un andamento parallelo".
Dopo aver ripercorso le tappe degli scambi sui dati tra Regione e Istituto superiore di sanità e rivendicato la correttezza dell'operato della Giunta e dei tecnici della regione, Fontana ha quindi affermato che la "Regione è disponibile come sempre ad una leale collaborazione istituzionale e ad un confronto tecnico per definire parametri più completi e adeguati a descrivere il quadro epidemiologico per assumere provvedimenti appropriati. Non accetto, però, che la Lombardia venga calunniata con mistificazioni della realtà. Non per me. Non per la mia Giunta. Ma per i Lombardi".
I cartelli di protesta
Al termine del suo intervento, prima l'episodio di Usuelli, poi espulso dall'aula, poi la ripresa della seduta e una nuova sospensione. "Abbiamo assistito a una completa mancanza di ascolto" ha detto il capogruppo della Lega Roberto Anelli prendendo la parola, prima di essere interrotto dalle urla e dai fischi delle opposizioni che hanno mostrato cartelli con le scritte 'Verità per la Lombardia' e 'Ora basta', 'Fontana inadeguata', 'La zona rossa è colpa vostra'. Qualcuno ha gridato: "Dimissioni, dimissioni". Dai banchi della Lega si è sollevato l'urlo contro i consiglieri: "Vergogna, vergogna, andate a lavorare".
I consiglieri leghisti hanno quindi esposto dei cartelli contro il Governo con le facce di Conte e Speranza 'Pinocchio' e le scritte 'Andate a casa, I nemici della Lombardia e i I cünta ball" e urlato 'Buffoni, buffoni' alle minoranze.
"Farò identificare dai commessi chi ha fischietti sotto la mascherina" ha 'minacciato' a quel punto il presidente Fermi. Constatata l'impossibilità di proseguire i lavori, la seduta è stata quindi nuovamente sospesa.