Londra sotto zero. Il racconto di Natale dei senzatetto
Emergenza homeless nella capitale britannica. La stazione di Euston sarà il rifugio per una sola notte
Il giorno di Natale la stazione Euston a Londra sarà trasformata in un asilo per i senzatetto. Lo hanno annunciato gli amministratori della rete ferroviaria londinese alla luce delle previsioni meteorologiche secondo cui la morsa di gelo che sta attanagliando la capitale britannica con mollerà la presa e le temperature notturne rimarranno sotto zero. La stazione sarà addobbata a festa e sarà servito un cenone di Natale per circa 200 persone con il contributo del personale ferroviario e dei volontari. Si tratterà di un solo giorno di sollievo però in una situazione di emergenza.
Secondo i dati forniti da "Shelter" un'associazione impegnata nell'aiuto dei senzatetto, e che riporta dati governativi ufficiali e dati provenienti da Freedom of Information, sono almeno 307mila le persone che vivono per la strada o in condizioni abitative inadeguate, con un uncremento di 13mila rispetto all'anno scorso. Ecco alcune delle loro storie.
Paul, 49 anni vive con il suo cane Ben a Trafalgar Square. Paul racconta di essere rimasto senza casa più o meno da quattro mesi, da quando ha perso il suo appartamento perché, dice, non aveva capito come compilare correttamente il modulo diel nuovo programma governativo di sostegno che si chiama Universal Credit.
Michael, 47 anni, vive nella stazione della metropolitana di Green Park da due mesi. Dice che viveva nella Grenfell Tower con sua nonna che sarebbe tra i dispersi e ormai considerata tra le vittime. Subito dopo l'incendio era stato trasferito dal municipio locale in un albergo, ma poi era stato mandato via perché nessuno aveva potuto certificare la sua residenza nella torre.
Pauline vive con il compagno in un sottopasso di Charing Cross. Vengono dalla Polonia. Sono arrivati in Inghilterra tre anni fa e da dieci mesi vivono per la strada perché non riescono a trovare lavoro né ricevono alcun sostegno economico.